Premio Film Impresa, riconoscimenti speciali a Paola Cortellesi e Riccardo Milani
«Con questa prima edizione del Premio Film Impresa – ha spiegato il presidente di Unindustria Angelo Camilli – abbiamo voluto far comprendere meglio il rapporto tra impresa e società, tra impresa e lavoro, tra impresa e progresso»
di Andrea Marini
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Si è chiusa la prima edizione del Premio Film Impresa, svoltasi il 12 e 13 aprile nella Casa del Cinema di Roma. Il presidente di Unindustria Angelo Camilli ha consegnato all'attrice Paola Cortellesi e al regista Riccardo Milani un premio speciale.«Con questa prima edizione del Premio Film Impresa – ha spiegato Camilli – abbiamo voluto far comprendere meglio il rapporto tra impresa e società, tra impresa e lavoro, tra impresa e progresso. Quel tentativo di far emergere i valori del fare impresa, lo scambio continuo tra le aziende e il territorio, la forza creativa e la complessità organizzativa e, ancora, il fattore umano e la capacità di visione».
Far emergere un mondo semisommerso
Soddisfazione da parte del direttore artistico Premio Film Impresa Mario Sesti: «L'obiettivo del Premio Film Impresa è quello di alzare il sipario e far conoscere sia il lavoro di grandi autori che abbiano messo il proprio talento al servizio di autorevoli brand, sia il mondo semisommerso di produzioni, spesso spontanee e occasionali, che le imprese mettono in campo per comunicare progetti, ricerca e identità ma anche per conoscere e raccontare se stesse al proprio territorio, al mercato e alla comunità di coloro che ne condividono il lavoro».
Al lavoro per la seconda edizione
«Questa prima edizione del Premio – ha detto il Giampaolo Letta, Presidente Premio Film Impresa a conclusione dell'evento – non solo è stata un successo ma ha permesso di accendere un faro sul film d'impresa come sfida importante che coniuga la bellezza della cinematografia con l'impresa stessa, utilizzando un linguaggio fresco e altamente artistico. Ha inoltre sottolineato un momento chiave della storia di ogni azienda legato al racconto di chi siamo, alla responsabilità, alle visioni del futuro ponendo al centro dell'attenzione il film d'impresa quale momento imprescindibile di cultura e di condivisione. In un'epoca di riflessione cruciale su questo tema, abbiamo declinato il Premio in senso culturale nella convinzione che l'industria dei sogni made in Italy continuerà a produrre con grande energia successi ed opportunità di sviluppo. Da domani saremo già al lavoro per la prossima edizione», ha concluso.
La giuria
È stato conferito un premio alle opere in concorso in ognuna delle quattro categorie, assegnato da una giuria d'onore presieduta da Paolo Genovese. Il regista è stato affiancato dal presidente di Unindustria Angelo Camilli, dal presidente del Gruppo Tecnico Cultura di Confindustria Antonio Alunni, dalla regista e montatrice Esmeralda Calabria, dalla regista Wilma Labate, dal regista Luca Lucini, dall'economista, manager culturale e ambientalista Giovanna Melandri e dall'attrice Luisa Ranieri.
Area Narrativa
Il Premio Miglior Film d'Impresa Area Narrativa - Umana è stato assegnato a Bauli, da “100 anni Creatori di Bontà” di Riccardo Struchil. «Sono cambiate le persone – ha detto Maria Raffaella Caprioglio, Presidente Umana – sono cambiate le imprese ed è cambiato il mercato del lavoro. Oggi i giovani, ma i lavoratori in generale, possono scegliere. Cambiano lavoro velocemente, cercano ambienti più adatti al loro sentire. Le aziende devono sempre di più raccontare, soprattutto alle giovani generazioni, i loro valori e la loro visione; quanto di buono, di moderno, di innovativo c'è al loro interno. Quanta creatività, quanto futuro si può trovare. La comunicazione d'azienda – ha aggiunto – è necessaria non solo per orientare i consumatori, ma per essere attrattivi verso nuove competenze e nuovi talenti. È da questo spirito che nasce la nostra collaborazione alla prima edizione del Premio Film Impresa ed è per noi motivo di orgoglio poter premiare il Miglior Film d'Impresa Area Narrativa»



