Prevenzione e «contenimento»: le strategie per gestire la piazza
Oggi i poliziotti si formano alla Scuola per l’ordine pubblico a Nettuno - La svolta con l’arrivo al vertice del dipartimento P.s. di Antonio Manganelli
di Marco Ludovico
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I punti chiave
- La circolare Manganelli
- Prevenzione e dialogo
- Provocazioni, no alle reazioni
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Gli scontri recenti a Venezia durante in G20 rievocano gli echi lontani ma indimenticati del G8 di Genova del 2001. Anni luce, in realtà, separano tattiche e strategie di polizia oggi in campo da quelle tragiche e deplorate di vent’anni fa. Una rivoluzione silenziosa, spesso contestata da fronti opposti, faticosa da introdurre, complessa sul piano operativo.
Il principio lo sottolineò Antonio Manganelli, allora al vertice del Dipartimento di pubblica sicurezza, all’inaugurazione del centro di formazione tutela dell’ordine pubblico di Nettuno (Rm): «Garantire il diritto di chi manifesta ed esprimere il proprio dissenso ma, allo stesso tempo, garantire anche il diritto dei cittadini a svolgere le proprie attività e la propria vita».
La svolta della scuola dell’ordine pubblico
Preso il testimone da Gianni De Gennaro, amico e collega di una vita, Antonio Manganelli da poco meno di un anno era il numero uno della Polizia di Stato. Decise di dare un segno di discontinuità rispetto al G8. Ma sapeva di non poterlo improvvisare. Nè una norma di legge avrebbe potuto cambiare prassi, culture, metodi, schemi operativi consolidati e ripetuti, soprattutto indiscussi.
«Si attendeva l’attacco dei facinorosi per rispondere. Si rincorreva il soggetto in fuga ritenuto minaccioso. Si colpiva la persona a terra» ricorda Enzo Letizia, classe 1959, più di trent’anni di carriera in polizia, dal 2007 segretario dell’Anfp, l’associazione dei funzionari.
La circolare Manganelli del 21 gennaio 2009
La rivoluzione, dunque, ha bisogno di tempo. La nascita della Scuola per l’Ordine pubblico è un segnale. Poi arriva il 21 gennaio la circolare di Manganelli «Manifestazioni di rilievo - Lineamenti». È, a tutt’oggi, il manuale per la piazza. Allora, uno sconvolgimento silenzioso.
