Inflazione: paniere a prezzi calmierati per i beni di largo consumo
La prossima settimana potrebbe entrare nel vivo il confronto per arrivare a un’intesa con la grande distribuzione
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I punti chiave
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Un paniere a prezzi calmierati con i beni a più largo consumo come pasta, riso, latte, uova, olio. È la misura (insieme a un intervento contro le pratiche distorsive del mercato delle compagnie aeree) alla quale lavora il ministero delle Imprese e del made in Italy.
Urso: fronteggiare l’inflazione
«Il mio impegno in questi giorni è fronteggiare l’inflazione, che si sta riducendo, ma deve accelerare la discesa, per non diventare strutturale» ha detto il ministro Adolfo Urso , all’inizio di una tornata di incontri in cui ha incontrato le aziende della filiera della pasta, la grande distribuzione e le realtà dei prodotti dell’infanzia.
Il carrello della spesa: +10,5 a giugno
Con un’inflazione di giugno scesa al 6,4% , i prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” (l’insieme di beni che comprende gli alimentari e i prodotti per la cura della casa e della persona) hanno fatto registrare una frenata della crescita tendenziale (+10,5%). E anche se i valori del comparto alimentari sono leggermente rallentati continuano a mostrare un andamento particolarmente “caldo”. Nel complesso, a livello tendenziale le quotazioni dei beni alimentari sono scese dal +11,4% di maggio al +10,7%, essenzialmente per effetto del rallentamento dei prezzi dei prodotti lavorati (da +13,2% a +11,5%), solo in parte compensata dall’accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +8,8% a +9,4%).
L’intesa sui prezzi
Sui prodotti di largo consumo la prossima settimana potrebbe entrare nel vivo il confronto per arrivare a un’intesa con la grande distribuzione su un paniere di prodotti che possa consentire ai cittadini di percepire una “significativa” riduzione dei prezzi, nell’auspicio del ministro. Il progetto coinvolgerebbe anche i produttori e vi potrebbero aderire anche altri esercizi commerciali.
La reazione delle associazioni consumeristiche
Questa iniziativa è accolta come un «importante successo» da Assoutenti che ricorda come gli alimentari nell’ultimo anno hanno subito rincari per 846 euro di maggiore spesa a famiglia. Sospende il giudizio invece l’Unione nazionale consumatori che vede possibili rischi, come per esempio che il prezzo di alcuni prodotti venga congelato in un momento in cui invece dovrebbero iniziare a scendere.
