Privacy, così le nuove regole cambieranno i nostri smartphone
di Biagio Simonetta
3' min read
3' min read
Nel mondo digitale sono i giorni del “notification panic”. Il prossimo 25 maggio entra in vigore, senza possibilità di rinvii, il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (Gdpr). Un rinnovato quadro normativo che impatterà in modo importante sulle organizzazioni di ogni dimensione.
La raccolta e il trattamento dei dati saranno regolamentati con norme molto più rigide, entreranno in campo nuovi principi, l'utente gioverà di comportamenti più espliciti da parte delle aziende. I cambiamenti, dunque, saranno molteplici. E non risparmieranno di certo quelli che sono i device più floridi di dati personali: gli smartphone.
La traslazione della Rete sui device mobili è un dato di fatto. Negli ultimi anni la profezia di Steve Jobs, che riteneva lo smartphone il dispositivo cardine della vita digitale, si è avverata in pieno. La app economy è esplosa, il traffico sui siti che arriva da browser mobili è ormai più importante da quello che arriva da desktop. I produttori di smartphone, insomma, rivestono un ruolo chiave nel mondo arzigogolato dei dati personali. E l'adeguamento al Gdpr è una necessità impellente, oltre che un passaggio abbastanza complesso.
Per una configurazione dei dispositivi mobili conforme al Gdpr sono numerosi i punti da prendere in considerazione: dalla configurazione delle connessioni disponibili (quali Wi-Fi, Vpn, Bluetooth, Nfc, Gps) e dispositivi di archiviazione (schede SD) fino alla configurazione della fotocamera/dell'audio e alla gestione degli aggiornamenti delle applicazioni. È inoltre fondamentale la manutenzione del sistema operativo. Il messaggio predominante, dunque, è uno soltanto: mettere in sicurezza il dispositivo per ridurre il rischio di perdita di dati.
Le mosse di Samsung
I colossi della telefonia come Samsung e Apple si stanno muovendo per tempo. La casa coreana, leader incontrastata del mercato degli smartphone con sistema operativo Android, punta tutto sulla piattaforma Samsung Knox, che secondo quanto afferma la stessa azienda «fornisce una serie di meccanismi di sicurezza volti a tutelare i dati contenuti nei dispositivi mobili, regalando a te e al tuo team la libertà di lavorare ovunque e in qualunque momento». La piattaforma Knox presenta una vasta gamma di funzioni che spaziano dalla custodia separata dei dati personali e di quelli aziendali fino alla gestione remota degli smartphone aziendali. «Abbiamo sviluppato un sistema di cifratura dei dati integrato sia nell'hardware sia nel software dei nostri terminali. – è scritto sul sito dell'azienda coreana - È inoltre possibile separare i dati personali dell'utente dai dati aziendali, archiviando questi ultimi in una cartella sicura e cifrata. Ci avvaliamo di password biometriche che migliorano la sicurezza come pure di meccanismi difensivi e di sicurezza sovrapposti contro intrusioni, malware e altre minacce».
