Qualità della vita, amarcord 1990-2019: Bolzano sempre ai vertici, in Sicilia occasione sprecata
L'edizione extra large 2019 dell’indagine che misura il benessere delle province italiane celebra i 30 anni dalla sua prima pubblicazione sul Sole 24 Ore. In questi anni ad aver ottenuto il maggior numero di piazzamenti sul podio è stata Bolzano. Con Trento, Aosta, Gorizia e Trieste sempre in alto per Qualità della vita, lo statuto di autonomia è una delle chiavi del successo
di Marco Mariani
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Se come diceva Agatha Christie «un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova», quando i riscontri diventano 25 le prove sono allora schiaccianti.
A questo numero - non esprime un delitto, ma una virtù - si arriva sommando i piazzamenti sul podio che le province autonome di Bolzano (15, di cui cinque prime posizioni) e Trento (10, di cui 2 successi) hanno conseguito nelle trenta edizioni dell’indagine sulla Qualità della vita. Un numero che equivale al 27,8% di tutte le posizioni ai primi tre posti assegnate dal 1990 a oggi.
● Tutte le classifiche: dall’ultima edizione alla prima nel 1990;
Una delle chiavi di lettura più affidabili per rispondere all’interrogativo dal quale aveva preso le mosse Il Sole 24 Ore trent’anni fa («Qual è la provincia italiana dove si vive meglio?») è proprio quella di misurare la regolarità nel tempo delle prestazioni di eccellenza.
L’arco alpino
Uno dopo l’altro, gli indizi contribuiscono a comporre un identikit con alcune costanti molto evidenti: province dalla forte identità sociale, gratificate dall’ambiente naturale e dal tesoro del turismo di montagna, con una solida tradizione amministrativa, lungimiranti nel cogliere i valori emergenti della sostenibilità ambientale.


