L’Iran rischia di diventare l’Alcatraz di Trump
di Giuliano Noci
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Vista l’offerta della formazione in design del Piemonte e i relativi numeri osserviamo come il percorso di apprendimento possa estendersi direttamente anche alla vita culturale, sociale e produttiva della città-territorio. All’interno di una città che vive di attività legate al terziario è opportuno considerare l’importanza di spazi adibiti non solo all’incontro ma anche alle attività formative e progettuali. Ne è un esempio Fablab Torino, Print Club Torino e Archivio Tipografico, spazi multifunzionali per una formazione innovativa basata anche sul modello della contaminazione disciplinare. A questo tipo di offerta si integra quella relativa ai workshop, non solo di matrice universitaria, e ai corsi proposti da associazioni culturali no-profit e altri enti. Si tratta di percorsi formativi, anche sperimentali come il format IN Residence, accomunati dalla forte connessione con il territorio, come nel caso della recente summer school di DesignMind a Castellania Coppi (AL). Degni di nota, soprattutto a Torino, i programmi culturali offerti da alcune associazioni che operano con gli strumenti e le pratiche del design, con attività sotto forma di eventi, estesi nella città, organizzati da attori culturali diversi. E si pensi al legame identitario e il riferimento al concept di Torino Città del Design, immagine accreditata, tra l’altro, dalla nomina Unesco Città Creativa per il Design del 2014.
Il Circolo del Design diffonde la cultura del progetto, favorendo le connessioni tra le competenze progettuali e il contesto produttivo, sociale e culturale. Il festival Graphic Days, che attraverso mostre e workshop promuove il graphic design italiano e internazionale; Torino Stratosferica, istituita formalmente come associazione culturale no-profit per promuovere il city imaging si connota come un ambiente di sperimentazione e ricerca. Torino Creativa, voluto dalla Città, ad esempio, è un ufficio fisico e un progetto di comunicazione ed empowerment delle progettualità per i e le giovani, che mette al centro dell’attenzione la creatività come motore di sviluppo e crescita per i territori. Costruire Bellezza, in uno spazio messo a disposizione dal Servizio Adulti in Difficoltà del Comune di Torino, è un laboratorio interdisciplinare permanente per l’inclusione sociale. Nel territorio si distingue la presenza e l’attività culturale dei musei d’impresa, gli archivi e le fondazioni (il Museo Alessi di Omegna, di Abet Laminati a Bra, il museo Officina della scrittura Aurora, il Museo dell’Automobile di Torino) come la Fondazione Adriano Olivetti. Il legame tra formazione e territorio si evince pure dalla risposta degli studenti che sostengono di aver scelto il capoluogo perché soddisfa le esigenze sia professionali che di benessere. E tra i fattori di scelta (grafico a fianco), oltre alla qualità percepita delle scuole, seguono appunto quella delle istituzioni culturali, e del dinamismo degli eventi sul territorio.