Arredo, rallentano gli scambi mondiali: -1,4%
Frenata a livello globale secondo le stime del sistema informativo ExportPlanning. A gennaio debutta a Milano una nuova manifestazione del settore: Milano Home
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Rallentano gli scambi mondiali del comparto casa, che dovrebbero chiudere l’anno con una leggera flessione nei valori in euro (-1,4%). Non è certo una sorpresa, considerando la frenata dell’economia globale e l’atteso raffreddamento dei consumi in un settore, quello appunto dei prodotti legati alla casa, che ha vissuto nel 2021 e 2022 un biennio eccezionale.
Nel 2022, infatti, secondo i dati di Sistema Informativo ExportPlanning (aggiornati a settembre 2023), il commercio mondiale del comparto ha segnato un punto di massimo storico (149,8 miliardi di euro), in crescita di circa il 19% rispetto al 2021, superando di oltre 44 miliardi di euro i livelli pre-pandemia (+42%). Una crescita che riguarda tutti i principali segmenti del comparto. La ricerca prevede, in uno scenario al 2027, un recupero di dinamicità, con crescite medie annue tra il 4,3% e il 5,4% nei valori in euro.
Milano Home, nuova manifestazione del settore
I dati sono stati presentati in occasione del lancio di Milano Home, la nuova manifestazione fieristica di Fiera Milano dedicata al mondo dell’abitare e all’home décor, che debutterà negli spazi espositivi di Rho dall’11 al 14 gennaio 2024. Il progetto nasce per dare visibilità alla manifattura mediterranea, al gusto europeo, ma anche alle innovazioni e produzioni provenienti da tutto il mondo.
Lo scenario italiano
Nel 2022 le esportazioni italiane del comparto Home hanno registrato una crescita di poco superiore al 10% nei valori rispetto al 2021, ma del 25% rispetto al 2019, segnando la cifra record di 2,6 miliardi di euro.Quest’anno il trend è in rallentamento e, per la fine del 2023, si attendono valori di sostanziale stabilità (+0,1%).
In prospettiva, però (nel periodo 2024-2027), si attendono ritmi più accelerati nello sviluppo delle esportazioni italiane, sebbene non confrontabili con i ritmi del biennio post-pandemia: nel 2024 la crescita media dovrebbe essere dell’1,8% in valore, mentre nel triennio successivo la crescita dovrebbe essere più dinamica, attorno al 3,3%.

