Rapporto Siae, l’economia degli spettacoli vale 3 miliardi e cresce del 187%
Cresce la partecipazione nei concerti di musica leggera e jazz ma la crisi del cinema ha radici profonde
4' min read
I punti chiave
4' min read
Il «grande inverno» del lockdown ce lo siamo lasciati definitivamente alle spalle. Almeno per quanto riguarda le dinamiche degli spettacoli: nel 2022 si registrano 3 milioni di eventi, per un incremento dell’80% sul 2021 e 3 miliardi di spesa del pubblico (+187%) e 205 milioni di spettatori complessivi (+150%). Rispetto al periodo pre-pandemico è cresciuta la partecipazione nei concerti di musica leggera e jazz, nelle attrazioni viaggianti e nei circhi.
Sono numeri che escono dall’87esima edizione del Rapporto Siae, vera e propria bibbia per chi si occupa di economia della cultura e degli eventi presentata a Roma dallo stato maggiore della Società autori ed editori, con il presidente Salvo Nastasi e il direttore generale Matteo Fedeli.
Che succede per gli spettacoli
Concentrandoci sugli highlights dei diversi macrosettori, nello Spettacolo si registrano 2,5 milioni di eventi tra cinema, teatro, musica e mostre, per un incremento del +68% rispetto al 2021. Si contano 103 milioni di spettatori (+137% sul 2021) e incassi da 1,5 miliardi (+223% rispetto a due anni fa) di cui solo il 17,5% tra Sud Italia e isole. Il confronto con lo scenario pre-pandemia, comunque, è ancora negativo: rispetto al 2019 c’è infatti un calo del 28% sul numero degli eventi, del 36% sugli spettatori e del 15% sui ricavi. Per quanto riguarda l’Intrattenimento (ballo e intrattenimento musicale, spettacolo viaggiante e fiere) si sono registrati 470 mila appuntamenti (+162% sul 2021 e -31% sul 2019), con 75,6 milioni di partecipanti (+155% sul 2021 e -22% sul 2019) e 1 miliardo di euro spesi (+155% sul 2021 e -26% sul 2019). Lo Sport ha organizzato 68mila eventi (+151% sul 2021 e -44% sul 2019), con 25 milioni di spettatori (+204% sul 2021 e -18% sul 2019), per una spesa di 485 milioni di euro (+164% sul 2021 e -23% sul 2019), di cui 380,8 derivanti da partite di calcio.
La ripresa dell’offerta
Il 2022 ha registrato una generale, buona performance per tutti i comparti e i settori di spettacolo e intrattenimento. In particolare, si è contraddistinto per una ripresa finalmente più netta dell’offerta, favorita da un progressivo scemare delle limitazioni all’assembramento dovute alla pandemia. Ma gli effetti del contraccolpo subìto nel biennio precedente restano visibili sia dal lato dell’offerta, sia dal lato della domanda in ogni settore dello spettacolo e in ogni parte d’Italia, con rarissime eccezioni valide solo su alcuni settori.
Il 2022 si è chiuso con oltre 3 milioni di spettacoli, un valore tutto sommato ancora considerevole, ma la tendenza di crescita impostata nell’ultimo anno fa ben sperare in un pieno recupero nel 2023. La densità di offerta sul territorio italiano è di circa 51,5 spettacoli ogni mille abitanti, mentre nel 2019 la media nazionale si attestava a circa 20 spettacoli in più.


