Recovery, al via 106 progetti: la mappa completa dalla scuola ai trasporti
Arrivato il primo bonifico europeo al governo dal 24,9 miliardi: tra le priorità gli interventi per scuole, asili nido, ospedali e ferrovie
di Giorgio Santilli
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I punti chiave
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Con il trasferimento del bonifico da 24,9 miliardi dell’anticipo Ue (arrivato il 13 agosto), il Pnrr muoverà i suoi primi passi concreti. In un baleno l’attesa messianica per un progetto chiamato a trasformare l’Italia diventerà attenzione scrupolosa per il rispetto dei tempi di attuazione.
I primi a fare i conti con il cronometro saranno i 106 progetti che lo stesso Pnrr indica come il motore della fase uno: dovranno già rendicontare spese concrete entro la fine del 2021. Per questi progetti - elencati tutti nell’infografica sottostante con la spesa 2021 prevista per ciascuno - gli esami cominciano subito. E non sono esami facili: sono stati scelti per spingere il carro del Pnrr nelle prime battute.
Progetti già avviati
Per facilitare l’avvio si è fatto ricorso, in alcuni casi, a progetti già avviati, e non da oggi. Si è utilizzata, cioè, la possibilità data da Bruxelles di usare le risorse Ue per spese già contabilizzate nel 2020.
Vale soprattutto per grandi progetti infrastrutturali come il Terzo valico (398 milioni nel 2020, 532 milioni nel 2021) e la Brescia-Verona-Padova (rispettivamente 152 e 341) o per le spese per il rafforzamento del territorio e l’efficienza energetica dei comuni (450 e 1.150). Partire con la spintarella di progetti che già macinano cassa da anni rassicura rispetto al momento della rendicontazione.
Il rispetto dei tempi
Qualche preoccupazione nel governo c’è, per questo avvio. Palazzo Chigi, con una lettera del sottosegretario Garofoli ai ministri, ha ricordato piuttosto la necessità di rispettare gli impegni assunti con Bruxelles sull’altro capitolo del piano, quello delle riforme. Sarà il Mef, che da oggi ripartisce ai ministeri le risorse arrivate da Bruxelles, a spingere perché le spese di investimento rispettino i tempi della rendicontazione. Fermo restando i poteri sostitutivi del premier se qualcosa dovesse rallentare.

