Redditi, con l’uscita di Sgarbi la media del governo scende a 192mila euro
Il critico d’arte era il terzo membro più ricco dell’esecutivo con 590mila euro dopo Leo (2,8 milioni) e Crosetto (900mila euro)
di Riccardo Ferrazza
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Dopo due settimane di tira e molla, Vittorio Sgarbi ha gettato la spugna e ha lasciato la poltrona di sottosegretario alla Cultura. Decisivo il dispositivo dell’Authority Antitrust che ha rilevato come Sgarbi abbia «esercitato attività professionali in veste di critico d’arte, in materie connesse con la carica di governo, come specificate in motivazione, a favore di soggetti pubblici e privati» violando così la legge Frattini sul conflitto di interesse.
Il primato di Leo, il crollo di Freni
Nella graduatoria della dichiarazione dei redditi dei membri del Governo elaborata dal Sole 24 Ore, il sottosegretario si trovava in terza posizione con un reddito complessivo per il 2023 (anno fiscale 2022) di 590.998 euro. Prima di lui, staccato da tutti con un primato netto, il viceministro dell’Economia, l’avvocato tributarista Maurizio Leo (Fdi) con 2,814 milioni, mentre in seconda posizione il ministro della Difesa Guido Crosetto (anche lui come Leo esponente di Fratelli d’Italia): 900.645 euro. Nella classifica dei 64 membri dell’Esecutivo Meloni (scesi a 63 con l’uscita di Sgarbi) la premier arriva in settima posizione. Il suo reddito è cresciuto notevolmente passando da 160.706 (2022) a 293.531 (2023): +82%. Segno meno, invece, per il viceministro alla Giustiziae avvocato penalista Francesco Paolo Sisto (Forza Italia): da 729mila euro a 370mila (-49%). Mantiene comunque la quarta posizione. Perde invece quota Federico Freni, avvocato, deputato della Lega e sottosegretario all’Economia: nel 2022 era tra i membri di governo più facoltosi (quarto con 551mila euro), nel 2023 il suo reddito si ferma a 79mila euro (-85%) e finisce al 60esimo posto.
Senza Sgarbi la media scende a 192mila euro
L’anno fiscale 2022 al quale si riferiscono le dichiarazioni del 2023 comprende i primi due mesi in carica del Governo (il giuramento dei ministri si è tenuto il 22 ottobre 2022, quello dei sottosegretari il 2 novembre). Per valutare gli effetti sui redditi dei membri dell’esecutivo nella loro nuova funzione si dovranno attendere i dati del prossimo anno. La media della squadra governativa sfiorava i 200mila euro (198.202) ma va tenuto conto che si va dai quasi tre milioni di Leo ai 30mila euro del ministro Raffaele Fitto (fino nel 2022 parlamentare europeo con regime ficale diverso rispetto a quello di deputati e senatori italiani). Con l’uscita di Sgarbi la media scende a 192mila euro.

