Reddito di cittadinanza, nel 2022 richieste in crescita solo al Sud
L’Inps registra il 15% di domande in più rispetto al 2021, tra quelle provenienti dal Mezzogiorno
di Michela Finizio
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La crisi pesa soprattutto sul Mezzogiorno, dove il numero di famiglie povere è cresciuto del 6,6% nel 2021. «Il divario sembra stia tornando ad aprirsi», commenta Luca Bianchi, direttore generale della Svimez.
A testimoniare il peggioramento delle disuguaglianze territoriali è anche il trend delle domande presentate all’Inps per ottenere il reddito di cittadinanza nei primi mesi di quest’anno, scanditi dalla roulette di guerra e inflazione: quelle inviate da nuclei familiari residenti al Sud e nelle Isole, in tutto circa 466mila tra gennaio e maggio, risultano in aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al contrario, le richieste presentate al Nord e al Centro risultano in flessione rispettivamente del 19% e del 5,8%, in netta discesa dopo il picco innescato dalla pandemia.
In arrivo un picco di rinnovi
L’andamento delle richieste di reddito di cittadinanza, fotografato dai dati pubblicati nell’ultimo osservatorio Inps sullo strumento di contrasto alla povertà, mette in luce la crescente disuguaglianza nella situazione economica delle famiglie tra nord e sud del Paese.
Nei primi mesi dell’anno a guidare le statistiche sulle prestazioni Inps è il meccanismo di rinnovo dell’Isee che, quest’anno, fa riferimento ai redditi e ai patrimoni del 2020, particolarmente penalizzati dall’impatto del Covid. A cui va aggiunto l’effetto legato alla scadenza naturale del reddito di cittadinanza: a fronte di un numero crescente di richieste, i beneficiari nel mese di maggio risultano in netto calo; la flessione è da attribuire al fatto che circa 255mila nuclei hanno terminato di percepire il beneficio dopo 18 o 36 mensilità, di cui circa 225mila appartenenti alla coorte di aprile 2019 (cioè al secondo rinnovo). Di questi, quasi 200mila (l’80%) hanno già ripresentato domanda, e pertanto da luglio è presumibile che siano nuovamente ricompresi dentro le statistiche, determinando un nuovo picco sulla platea raggiunta dal sussidio.
I beneficiari del sussidio
Fatto sta che, a fronte di circa 1,05 milioni di nuclei beneficiari a maggio 2022, il 63% sono residenti al Sud e nelle Isole. La regione con il maggior numero di famiglie destinatarie della misura è la Campania (21,9% delle prestazioni erogate), seguita da Sicilia (19%), Lazio (10,6%) e Puglia (9,3%). Il dibattito sul futuro del reddito di cittadinanza parte, dunque, da una certezza: è una prestazione che sembra “colmare” soprattutto i gap del Mezzogiorno, economici e occupazionali. Uno sbilanciamento territoriale a cui si aggiungono anche altri due importanti dati: il 47% dei beneficiari sono single, il 41% ha dei minori a carico, il 16% dei disabili.

