Reddito di cittadinanza, chi potrà beneficiarne e i requisiti richiesti
di Claudio Tucci
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I nuclei che beneficeranno di reddito e pensione di cittadinanza sono un milione e 248mila unità (erano un milione e 322mila nella relazione tecnica della scorsa settimana - quindi, nell’ultima versione del provvedimento si contano 74mila nuclei in meno). Le famiglie composte da soli stranieri sono 154mila (241mila) a cui vanno però sottratti 87mila nuclei non eleggibili, perché non in possesso dei requisiti richiesti ( i 10 anni di residenza in Italia, di cui gli ultimi due continuativi, ndr), per un tiraggio di circa un miliardo. La stima dei potenziali beneficiari della misura è dell’85% (era 90% nella versione precedente); e quest’anno ci saranno a disposizione poco più di 5,6 miliardi di euro (rispetto ai precedenti 5,9 miliardi).
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L’ultima relazione tecnica del decreto, che fa decollare da aprile il nuovo strumento di politica attiva e contrasto alla povertà, chiarisce anche altri dettagli dell’intervento. Per esempio, sul fronte degli incentivi all’impresa che assume un beneficiario di Rdc, si prevede che lo sgravio oscilli da 5 a 18 mensilità, se la stabilizzazione scatta nel corso dei primi 18 mesi di fruizione del reddito. Se si “scavalla” al secondo ciclo, l’esonero è fisso in 5 mensilità (se si avvia un’attività autonoma l’incentivo è sei mensilità).
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Altri piccoli aggiustamenti alla misura sono contenuti nell’articolato. Qui sale al 20% (rispetto al 10% delle precedenti bozze) la “trattenuta” che opererà l’Erario sulle somme non spese (e non prelevate) del reddito di cittadinanza, accreditato mensilmente sulla Card. È prevista anche una verifica semestrale, che può portare all’azzeramento del plafond (inutilizzato), fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto.
