Reddito di cittadinanza: tutto ciò che c’è da sapere in dieci domande e risposte
di Giorgio Pogliotti
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1) Quando si potrà fare domanda per il reddito di cittadinanza?
Dal 1°marzo può essere richiesto anche con modalità telematiche negli uffici postali o ai Centri di assistenza fiscale convenzionati con l'Inps. Sarà l'Istituto nazionale di previdenza sociale a verificare entro cinque giorni lavorativi il possesso dei requisiti per l'accesso. Spetta, invece, ai Comuni la verifica dei requisiti di residenza e soggiorno. L'esito delle verifiche è comunicato dall'Inps. Ma può anche essere l'Inps stessa ad avvisare i nuclei familiari che ne hanno diritto perché, a seguito dell'attestazione dell'Isee, presentano valori dell'indicatore compatibili con l'accesso al sussidio.
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2) Quali sono i criteri per ottenere il reddito di cittadinanza?
Il reddito è riconosciuto a nuclei familiari in possesso di cittadinanza italiana o di Paesi dell'Unione europea, residenti in Italia in via continuativa da almeno 10 anni, con un valore dell'Isee inferiore a 9.360 euro, un valore del patrimonio immobiliare - diverso dalla casa di abitazione- non superiore a 30mila euro, un patrimonio mobiliare non superiore a 6mila euro (accresciuto di 2mila euro per ogni componente familiare successivo al primo fino ad un massimo di 10mila euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo). Questi massimali sono incrementati di 5mila euro per ogni componente con disabilità.
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3) L'Isee è l'unico criterio?
No, un altro criterio è il valore del reddito familiare inferiore a 6mila euro annui, crescente in base alla composizione del nucleo familiare. La soglia è di 9.360 euro se il nucleo familiare è in affitto.

