Le elezioni del 21 e 22 aprile

Basilicata, Azione sceglie il centrodestra. L’ex governatore Pittella: «Per Pd e M5s dovevamo morire come gli ebrei». Poi le scuse

Il centrosinistra trova nuovamente convergenza su un nome da candidare alla presidenza della Regione Basilicata all’indomani del passo indietro di Domenico Lacerenza

di Andrea Marini

Regioni Basilicata, Pd-M5S candidano Lacerenza. Azione si sfila

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Il centrosinistra trova nuovamente l’intesa su un nome da candidare alla presidenza della Regione Basilicata all’indomani del passo indietro di Domenico Lacerenza. Le elezioni si terranno il 21 e 22 aprile.

Dopo il tavolo che ha definito il perimetro della coalizione, con Pd, M5s, Avs e socialisti (senza l’ex terzo polo di Calenda e Renzi). L’accordo è chiuso sulla candidatura del presidente Pd della provincia di Matera, Piero Marrese. A questo punto, però, torna in pista Angelo Chiorazzo, sostenuto da Basilicata casa Comune e da alcune liste civiche, che in un primo momento aveva avuto l’ok dai dem lucani ma non dal M5S e che per questo era stato convinto a fare un passo indietro a favore di Lacerenza.

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Azione, hanno annunciato il segretario lucano del partito, Donato Pessolano, e il consigliere regionale Marcello Pittella, sosterrà il governatore uscente Vito Bardi (Forza Italia), ricandidato alla guida della coalizione di centrodestra. «Dopo mesi di tentativi per costruire un’alleanza riformista in una regione dove il nostro partito ha conquistato una centralità prendendo il 12.2% alle elezioni politiche - si legge in una nota congiunta -, abbiamo dovuto prendere atto della volontà del Pd e del M5S di tenere Azione fuori dalla coalizione». «Avendo preso atto di questa situazione - si legge ancora nella nota - l’indicazione arrivata dalla direzione regionale del partito, condivisa dal segretario nazionale, è stata quella di strutturare un’alleanza programmatica, con obiettivi chiari e su punti ben precisi con la coalizione di centrodestra. Abbiamo incontrato il candidato Presidente Vito Bardi e abbiamo condiviso assieme elementi del suo programma sui quali costruire un’intesa».

Il passo indietro di Lacerenza

Sullo sfondo, la decisione di Lacerenza, che ha rinunciato alla candidatura a governatore della Regione Basilicata. Lacerenza era sostenuto da Pd, M5S, Avs e + Europa, ma non da Calenda. In un comunicato, Lacerenza ha scritto: «dopo un’attenta riflessione voglio comunicare la mia rinuncia alla candidatura a presidente della Regione Basilicata. È una decisione - spiega - presa con assoluta serenità e anche nell’interesse delle forze politiche che hanno voluto propormi»

Il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, possibile candidato del centrosinistra in Basilicata. ANSA

Preservare l’unità

«Avevo dato la mia disponibilità, ma non posso non registrare – sottolinea Lacerenza – le reazioni che ci sono state in seguito. In ogni caso voglio che lo spirito che ha portato alla proposta che ho ricevuto, cioè la ricerca dell’unità dei moderati e progressisti e l’offerta di una coalizione capace di battere il centro destra in Basilicata, sia preservato, e per questo faccio un passo indietro. Lo devo anche alla mia storia professionale e per rispetto alla comunità dei lucani. Ringrazio - ha concluso l’oculista - quanti hanno espresso fiducia nei miei confronti, e in particolare Elly Schlein, Giuseppe Conte e Angelo Chiorazzo».

Italia Viva: appoggiamo Bardi

«Il generale Vito Bardi (governatore uscenti di centrodestra, ndr) è un candidato moderato e Italia Viva, per il bene della Basilicata, sosterrà la sua candidatura alla presidenza della regione. Ci presentiamo nella sua lista per valorizzare l’area civica, centrista e moderata. Saranno presenti e protagonisti della lista e del progetto i consiglieri regionali di Italia Viva Mario Polese e Luca Braia, candidati forti e autorevoli e assieme a loro altre importanti figure di Italia viva. Il campo largo ha dato di sé uno spettacolo indecente con continui cambi di candidati e scarso rispetto per la Basilicata e il suo futuro». Lo dice la senatrice Raffaella Paita, coordinatrice nazionale di Italia Viva.

Renzi, non deve stupire il sostegno di Iv a Bardi

«Anche in Basilicata il Pd non fa una gran figura - ha messo in evidenza Matteo Renzi nella e-news ai militanti di Italia Viva -. Al quinto candidato bruciato forse qualcuno potrebbe ricordare al Nazareno che un tempo si sceglievano le primarie aperte, non il primario di oculistica individuato da quattro persone chiuse in una stanza. Ho letto polemiche perché Italia Viva in Basilicata sostiene Vito Bardi. Non vedo perché stupirsi: Bardi è un uomo delle Istituzioni molto serio. Noi stiamo con Bonaccini o De Luca in un’alleanza di centrosinistra, possiamo ben sostenere un sindaco riformista come Bucci a Genova o un amministratore come Vito Bardi a Potenza. Alle Europee invece andiamo avanti sulla nostra strada lontani dai sovranisti di destra e dai populisti di sinistra».

Pittella: «Per Pd-5s siamo come ebrei da mandare a morire». Poi le scuse

«L’uomo di fiducia della Schlein dice che Azione non può partecipare alla lista del centrosinistra perché Calenda ha avuto delle parole poco tenere sul Pd e Conte e soprattutto perché ha detto che Bardi è una brava persona». È un «comunicato che fa mettere le mani nei capelli. Mi rattrista tremendamente perché vuol dire che c’è proprio un’azione a far male, a far morire. Sapete quando deportavano gli ebrei e dovevano portarli nelle camere a gas? Ecco, io sono un ebreo per loro che deve morire». Lo ha detto in un audio inviato ai suoi, Marcello Pittella, pluripotenziario di Azione in Basilicata. «Giorni di stress e tensione emotiva hanno generato una ingiustificata e totalmente non voluta iperbole in un audio privato», ha poi sottolineato il consigliere regionale della Basilicata di Azione. «Parole - ha aggiunto - che ho usato per rappresentare il modo in cui, dopo aver governato la Regione per il centrosinistra con dignità e onore, siamo stati trattati. Sono profondamente dispiaciuto per l’accaduto e mi scuso con chi può essersi sentito offeso».

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