Aziende ed Istituzioni

Regione Marche: strategie di intervento e finanziamenti per sostenere ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico e accesso al credito

Antonini, un risultato che evidenzia la spiccata capacità del mondo produttivo marchigiano di lavorare su progettualità altamente innovative

di Daniela Casciola

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La Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) è lo strumento di indirizzo che le Regioni devono adottare per concentrare gli interventi di ricerca industriale e di innovazione verso quegli ambiti a maggior potenziale di innovazione e crescita per il territorio regionale. La finalità della S3 è di promuovere innovazioni rivolte a rafforzare la specializzazione e favorire la diversificazione produttiva del territorio. Per quanto riguarda la Regione Marche sono sette le specializzazioni individuate: casa, arredo e ambienti di vita; moda e persona; meccanica ed engineering; agroalimentare; salute e benessere; prodotti e servizi per la cultura e l’educazione; economia dei servizi ( si veda la Newsletter di approfondimento dedicata all’argomento).

Sulla base di queste linee guida espresse dall’assessore Andrea Maria Antonini, la Regione Marche ha deciso di fornire un supporto importante per il corrente periodo di programmazione 2021-27 disponendo, attraverso l’Asse 1 dei fondi PR FESR 2021-2027, di ben 311 milioni di euro di fondi strutturali, che rappresentano oltre il 55% della dotazione finanziaria del programma regionale, a favore del sistema imprenditoriale con particolare attenzione alle PMI. Sono previsti:- 121 milioni per sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e innovazione- 18 milioni per sostegno alla trasformazione digitale del sistema produttivo, condizione essenziale per il mantenimento competitivo delle imprese- 153 milioni per rafforzare la crescita sostenibile e la competitività del sistema imprenditoriale odi cui 29 milioni sono destinati al sistema dell’EXPORT oquasi 30 milioni a sostegno del CREDITO.In merito a ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico i primi interventi avviati riguardano le risorse aggiuntive disposte per il rifinanziamento di due bandi attuati a cavallo dei due periodi di programmazione comunitaria (2014-2020 e 2021-2027) per un ammontare di risorse pari a 16,8 mln di euro. Il primo, finalizzato alla transizione tecnologica e digitale dei processi produttivi e dell’organizzazione, è destinato a favorire l’adozione di progetti di innovazione dei processi produttivi, della organizzazione aziendale soprattutto attraverso attività di trasformazione tecnologica e digitale. Il secondo bando ha l’obiettivo di rafforzare la capacità delle imprese di operare su nuovi mercati internazionali, sostenendo progetti di investimento per l’innovazione digitale strategica alla funzione commerciale e il riorientamento dei mercati dopo la crisi russo-ucraina.Con il bando “Ricerca e sviluppo per innovare le Marche”, 45 milioni di euro sono stati destinati alle imprese per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Si tratta dello stanziamento più cospicuo mai disposto dalla Regione Marche per un bando a sostegno dello sviluppo e della competitività del nostro sistema produttivo. Un intervento che coinvolge l’intero ecosistema regionale dell’innovazione e che punta sulla collaborazione tra imprese, università, centri di ricerca, start-up innovative e Digital Innovation Hub, sull’effettivo trasferimento di conoscenze e competenze innovative nei processi produttivi, favorendo il coinvolgimento delle imprese di piccole dimensioni non solo nelle fasi esecutive dei progetti ma anche in quelle legate all’analisi e alla ricerca. Un bando di prossima emanazione, con una dotazione finanziaria di complessivi 28 Mln di euro, è rivolto a sostenere le imprese cofinanziando progetti di innovazione e di diversificazione del prodotto o del servizio che prevedano soluzioni innovative basate sulla “twin transition” (innovazione sostenibile/circolare e innovazione digitale), nonché l’adozione di adeguate strategie commerciali e di marketing incentrate sul prodotto innovato. Saranno finanziati progetti di innovazione e di diversificazione di prodotto o di servizio realizzati dalle PMI marchigiane operanti negli ambiti della Strategia di Specializzazione Intelligente 2021-2027.Nei primi mesi del 2024, un bando, che potrà contare su una dotazione finanziaria di oltre 10 Mln di euro, sarà rivolto a sostenere le imprese nelle “Strategie di Promozione internazionale” anche in campo digitale, prevedendo quattro diverse linee di azione:- rafforzamento dell’immagine e del brand aziendali- showroom temporanei- incoming di operatori dall’estero- innovazione di design ed eco-design. Infine, durante il prossimo anno, saranno emanati bandi a sostegno della ricerca e innovazione, in particolare volti a:- sostegno a progetti di avvio del primo investimento, consolidamento o sviluppo in rete delle startup innovative (dotazione finanziaria di 9,5 milioni di euro)- sostegno a progetti di industrializzazione dei risultati della ricerca (dotazione finanziaria intorno a 12 milioni di euro)- progetti di ricerca industriale finalizzati al trasferimento tecnologico (dotazione finanziaria pari a 8 milioni di euro)

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Risultati del bando “Ricerca e sviluppo per innovare le marche”
Sono stati presentati 254 progetti, di cui 180 da imprese singole e 74 da filiere di imprese in forma aggregata. I progetti verranno sviluppati nei principali ambiti di specializzazione che contraddistinguono il “saper fare” delle Marche e in particolare:

Si vedano i numeri in tabella

Contributi richiesti
A fronte dello stanziamento di 45 milioni di euro disposto con fondi del PR FESR MARCHE 21-27 (di cui 10 milioni per le imprese in forma singola e 35 milioni per quelle in forma aggregata) i contributi complessivamente richiesti ammontano a 110 milioni di euro di cui 42 milioni dalle imprese singole e 68 da aggregazioni di imprese. Gli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale complessivamente proposti sul territorio regionali ammontano a circa 190 milioni di euro.

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Complessivamente hanno presentato domanda 433 imprese con una distribuzione equilibrata a livello territoriale, in rapporto con la popolazione residente e le imprese attive per provincia, tenuto conto delle imprese provenienti da fuori regione.

Si vedano i numeri in tabella

Le restanti 65 sono provenienti da altre regioni ed intendono aprire una nuova sede di investimento nelle Marche. Si evidenzia pertanto il ruolo fondamentale esercitato da questo strumento per l’attrazione di investimenti nella nostra regione.
Il bando ha avuto un impatto su tutte le classi dimensionali delle imprese, come si nota dalla tabella che segue, a testimonianza del fatto che l’esigenza di sviluppare l’innovazione è percepita sia dalle grandi imprese che dalle PMI.

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Complessivamente circa 1/4 delle imprese che hanno presentato domanda hanno scelto l’opzione con rendicontazione semplificata. Ne hanno usufruito maggiormente le imprese singole.

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«Si tratta di un risultato che evidenzia la spiccata capacità del mondo produttivo marchigiano di lavorare su progettualità altamente innovative - afferma Andrea Maria Antonini, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Marche - per vendere prodotti sempre più in grado di competere sui mercati internazionali. Ma si tratta anche di un risultato fortemente voluto dalla nostra Amministrazione che ha cercato di assicurare il più ampio accesso alle agevolazioni tramite incontri informativi che si sono svolti in tutte le province e tramite l’inserimento di semplificazioni applicate alle modalità di rendicontazione ai sensi dei regolamenti comunitari».
«Investimenti che coinvolgono l’intero ecosistema regionale dell’innovazione – chiarisce l’Assessore Antonini - e che prevedono importanti collaborazioni tra imprese, anche di piccole dimensioni, università, centri di ricerca, start-up innovative e Digital Innovation Hub».
La Regione Marche si è anche contraddistinta rispetto alle altre regioni italiane per la velocità di uscita del bando e per la dotazione importante a esso dedicata.
I contributi oscilleranno tra il 35% ed il 75% del costo dei progetti a seconda della forma di partecipazione (singola o aggregata), dimensione aziendale e tipologia di attività (ricerca industriale o sviluppo sperimentale). Saranno inoltre incentivate le imprese che assumono nuovo personale qualificato e introducono iniziative volte e migliorare il welfare aziendale ed il benessere dei lavoratori.
In particolare, ben 134 imprese intendono attivare iniziative per il welfare aziendale ed il benessere dei lavoratori, tema particolarmente sentito dalla Giunta regionale che lo scorso 25 luglio ha sottoscritto un importante protocollo d’intesa con le parti economiche e sociali. Le iniziative previste sono volte ad agevolare la flessibilità dell’orario di lavoro (smart working, telelavoro, part-time orizzontale), sostenere il reddito del dipendente (benefit quali buoni pasto o buoni carburante, rimborsi per mobilità sostenibile, facilitazioni per assicurazioni previdenziali integrative), sostenere la famiglia (asili aziendali, servizi educativi, servizi di nursery e babysitting, congedi aggiuntivi), offerta di servizi per favorire la formazione del personale (corsi formativi, percorsi e-learning), per migliorare la salute e il tempo libero (rimborso visite specialistiche, mensa aziendale, aria relax, palestra aziendale, convenzioni con centri benessere ed altre iniziative ricreative).
«Da ultimo, ma non meno importante, si sottolinea la presenza di 65 imprese provenienti da altre regioni e che intendono aprire una nuova sede di investimento nelle Marche; ciò evidenzia - conclude l’Assessore Antonini - il ruolo fondamentale esercitato dal sostegno alla ricerca e allo sviluppo sperimentale come volano per l’attrazione di investimenti nella nostra regione».
Con questi progetti si intende puntare sull’effettivo trasferimento di conoscenze e competenze innovative nei processi produttivi e sulla messa a terra dei risultati della ricerca per apportare un contributo sostanziale alla crescita economica, allo sviluppo sostenibile, alla centralità e sicurezza della persona e all’inclusione sociale. Sviluppo economico e sostenibilità sociale e ambientale sono linee guida imprescindibili per ogni intervento della amministrazione regionale.

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