Reply sempre più internazionale: l’obiettivo è il 60% dei ricavi esteri
L’impegno su ricerca ed innovazione tecnologica. Poi il pressing sull’efficienza operativa. Ancora: la spinta sulla maggiore internazionalizzazione del business. Sono tra le priorità di Reply a sostegno dello sviluppo aziendale.
di Vittorio Carlini
5' min read
Le ultime da Radiocor
Tim: nel I trim. ricavi a 3,3 mld (+1,4%), ebitda -1,7%, conferma guidance (RCO)
Campari: -3,4% a 643 mln vendite I trim, conferma guidance 2026
***Sky: chiede danni fino a 1,9 mld a Tim e Dazn per diritti sulla serie A
5' min read
L’impegno su ricerca ed innovazione tecnologica. Poi il pressing sull’efficienza operativa. Ancora: la spinta sulla maggiore internazionalizzazione del business. Sono tra le priorità di Reply a sostegno dello sviluppo aziendale.
La società, a ben vedere, nel primo trimestre del 2020 ha riportato dati di conto economico in aumento. I ricavi sono cresciuti dell’11,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il Mol e l’Ebit sono rispettivamente saliti a 47,6 e 38 milioni. In leggero rialzo anche la marginalità: il rapporto tra Ebitda e ricavi si è assestato al 15% contro il 14,9% dei primi trimestre del 2019.
L’innovazione
Di là dai risultati di bilancio il risparmiatore è, però, interessato allo sviluppo aziendale. Su questo fronte uno dei focus è, per l’appunto, l’evoluzione tecnologica. Il gruppo, di cui la “Lettera al risparmiatore” ha sentito i vertici, basa su soluzioni hi-tech avanzate già gran parte del suo fatturato. Così è, ad esempio, per l’Artificial Intelligence o la blockchain. Senza dimenticare la nuvola informatica e il computer quantistico. Insomma: Reply realizza non pochi sforzi per cavalcare quelle che vengono definite le “onde dell’innovazione”. In alcuni casi, poi, tenta di anticiparle.
Robotica e realtà aumentata
Così una nuova frontiera è la cosiddetta robotica avanzata. Vale a dire: applicazioni che riguardano non solo macchine fisiche, ma anche virtuali ed utilizzate in ambienti quali quello domestico. Oltre a ciò può, poi,ricordarsi la realtà aumentata. Già adesso se ha qualche utilizzo. È il caso del menù al ristorante, letto tramite un codice a barre e il cellulare. La prospettiva, tuttavia, è per un utilizzo più ampio. Un esempio? La possibilità, da parte di un tecnico di un’utility, di vedere, grazie a particolari device, le tubature presenti nel terreno e potere, quindi, più velocemente intervenire sulla pipeline. Si tratta, in altre parole, di una sorta di nuovo internet, alimentato dal flusso di dati fornita da diverse fonti (dalla rete stessa fino ai data base aziendali), che si sovrappone al mondo reale. Un’evoluzione tecnologica che Reply vuole sfruttare. Analogamente alla sempre maggiore diffusione dell’hedge computing. Vale a dire: micro computer che, posizionati alla periferia della nuvola informatica, consentono di avere potenza di calcolo decentrata. Ne è un esempio il progetto in Germania dove la stessa società partecipa alla realizzazione degli apparati di accesso di una rete fissa tlc. Questi non vengono più costituiti da solo hardware, bensì anche e soprattutto da software. Dei mini data center che, da un lato, creano una nuvola informatica decentralizzata; e, dall’altra, consentono alle applicazioni richieste dall’utente di operare in prossimità del cliente stesso. Una caratteristica che, a fronte dell’esplosione della digitalizzazione e dell’arrivo del 5G, è essenziale per il funzionamento delle reti stesse.
La recessione globale..
Tutto facile come bere un bicchiere d’acqua, quindi? La situazione, soprattutto a fronte della crisi economico-sanitaria, è più complessa. Il risparmiatore esprime una preoccupazione. A causa della pandemia la congiuntura globale, nel 2020, è prevista in calo di oltre il 4%. Un contesto in cui la domanda di soluzioni informatiche, soprattutto da parte delle imprese, dovrebbe subire un calo. Il che rischia d’impattare lo sviluppo di Reply.



