Nel Mar Rosso

Yemen, Trump: «Ogni attacco Houthi è attacco Iran, conseguenze terribili»

Nella serata del 16 marzo il ministero della Sanità che fa capo ai ribelli aveva aggiornato a 53 morti il bilancio degli attacchi statunitensi in Yemen

Yemen, raid Usa contro Houthi: i soccorritori tra le macerie

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto lunedì che l’Iran sarà ritenuto responsabile e affronterà conseguenze “terribili” per qualsiasi ulteriore attacco da parte degli Houthi dello Yemen. «Ogni colpo sparato dagli Houthi sarà considerato, da questo momento in poi, come un colpo sparato dalle armi e dalla leadership dell’IRAN, e l’IRAN sarà ritenuto responsabile e ne subirà le conseguenze, e quelle conseguenze saranno terribili!» ha detto Trump su Truth Social.

Gli Stati Uniti hanno effettuato nuovi attacchi aerei sullo Yemen lunedì, ha affermato la TV Al Masirah degli Houthi, e hanno così esteso la più grande operazione militare statunitense in Medio Oriente da quando il presidente Trump è entrato in carica a gennaio. Lunedì, la città portuale di Hodeidah sul Mar Rosso e il governatorato di Al Jawf a nord della capitale Sanaa sono stati presi di mira, ha affermato Al Masirah. Gli attacchi, che un funzionario statunitense ha detto alla Reuters potrebbero proseguire per settimane, arrivano mentre Washington aumenta la pressione delle sanzioni sull’Iran, cercando di portare la repubblica islamica al tavolo dei negoziati sul suo programma nucleare.

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Da parte loro, i ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato nelle prime ore di oggi la responsabilità del secondo attacco - dopo quello di domenica 16 marzo - alla portaerei USS Harry S Truman e alle navi da guerra che la accompagnano, nel Mar Rosso settentrionale. L’attacco, condotto con 18 missili balistici e da crociera, insieme a droni, è stato definito una rappresaglia per gli ultimi attacchi statunitensi.

La rivendicazione del portavoce militare Houthi

Il portavoce militare degli Houthi, il generale di brigata Yahya Saree, ha dichiarato che “per la seconda volta in 24 ore” i combattenti Houthi hanno lanciato missili e droni contro la USS Harry S. Truman e diverse sue navi da guerra nel Mar Rosso settentrionale. Il portavoce ha aggiunto che l’attacco è una risposta a più di 47 attacchi aerei statunitensi, ordinati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sulle aree controllate dai ribelli nello Yemen, tra cui la capitale Sanaa e la provincia di Saada, al confine con l’Arabia Saudita.

Sia Washington che gli Houthi hanno lanciato l’allarme: potrebbe verificarsi un’ulteriore escalation dopo gli attacchi aerei statunitensi, volti a dissuadere i ribelli dall’attaccare navi militari e commerciali in una delle rotte commerciali più trafficate del mondo.“Le forze armate yemenite non esiteranno a colpire tutte le navi da guerra americane nel Mar Rosso e nel Mar Arabico come rappresaglia per l’aggressione contro il nostro Paese”, ha dichiarato Saree.

Nella serata di ieri il ministero della Sanità che fa capo ai ribelli aveva aggiornato a 53 morti il bilancio degli attacchi statunitensi in Yemen. Tra loro, aveva specificato, cinque bambini e due donne. I feriti sono 98, aveva scritto il portavoce del ministero, Anis Al-Asbahi su X.

Media Houthi, nuovi raid Usa in Yemen

I media dei ribelli yemeniti Houthi, intanto, hanno riferito di nuovi attacchi aerei statunitensi messi a segno contro Hodeida, città in mano agli stessi ribelli sulla costa occidentale dello Yemen. «Un attacco dell’aggressione americana ha preso di mira la regione di Bajel nel governatorato di Hodeida», mentre altri hanno preso di mira un’acciaieria nella regione di Al-Salif nello stesso governatorato, secondo l’agenzia di stampa Saba. Anche l’emittente tv Al-Masirah, pure controllata dagli Houthi, ha riferito degli attacchi.

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Iran, «risponderemo ad attacchi contro la nostra sicurezza»

“Daremo senza dubbio una risposta decisa a qualsiasi aggressione contro l’integrità territoriale e la sicurezza nazionale dell’Iran”. Lo ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, rispondendo agli avvertimenti del presidente americano Donald Trump che dopo l’attacco contro gli Houthi yemeniti di sabato ha intimato all’Iran di smettere di sostenere il gruppo yemenita, promettendo che la Repubblica islamica sarà ritenuta “pienamente responsabile” delle azioni da parte del gruppo. Gli yemeniti agiscono in modo indipendente, a sostegno della “legittima” resistenza palestinese, ha aggiunto Baghaei, condannando l’attacco da parte di Usa e Regno Unito contro gli Houthi, definendolo come un “crimine puro”

L’invito al dialogo della Cina

La Cina intanto invita “le parti al dialogo” e alla de-esclation definendo gli attacchi alla portaerei americana Truman un gesto di rappresaglia contro i raid effettuati dagli Stati Uniti. “La Cina si oppone ad azioni che possano inasprire le tensioni nel mar Rosso”, ha commentato sulla vicenda la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, sollecitando tutte le parti “al dialogo”. Le turbolenze mettono a rischio il trasporto commerciale marittimo in un’area strategica.

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