Smart mobility

«Ridurremo consumi dei treni del 20-25% ogni 5 anni e puntiamo sulla smart mobility, Italia centrale»

Il punto con Michele Viale, ad di Alstom Ferroviaria, e il manager Saverio Renzi

di Simona Rossitto

Michele Viale, ad di Alstom Ferroviaria

4' min read

4' min read

L'obiettivo è «quello di ridurre i consumi del 20-25% per ogni generazione di treni, più o meno ogni cinque anni, coniugando efficienza economica e ambientale». Lo spiega Michele Viale, presidente e ad di Alstom Ferroviaria, parlando con DigitEconomy.24, report del Sole 24 Ore Radiocor e di Digit'Ed, gruppo attivo nella formazione e nel digital learning. Alstom, spiega l'ad parlando di smart e green mobility, «sviluppa e commercializza in tutto il mondo le più recenti innovazioni e soluzioni digitali che consentono una mobilità sempre più sostenibile e scelte di trasporto ecologiche per i passeggeri». In Italia Alstom «è in prima linea nell'implementazione di progetti tecnologici finanziati dal Pnrr: siamo fortemente impegnati nello sviluppo dei sistemi ERTMS, il più evoluto sistema per la supervisione e il controllo della marcia dei treni e nella sfida del treno ad idrogeno che entrerà in funzione il prossimo anno in Valcamonica».

«Valuteremo acquisizioni piccole e selettive»

Per il gruppo francese il nostro è «uno dei Paesi più importanti e rilevanti d'Europa ed è per questo che continuiamo a investire in nuove sedi e stabilimenti. In questo scenario potrebbero essere valutate in futuro acquisizioni piccole e selettive. Per quanto riguarda gli investimenti, in aggiunta a quelli appena effettuati su Valmadrera e Roma, abbiamo in programma alcuni interventi nella sede ligure di Vado».

Loading...

Tra le intese più importanti nel nostro Paese, aggiunge Saverio Renzi, managing director digital & integrated system Italy in Alstom, c'è l'accordo «quadro firmato con le Ferrovie dello Stato e in particolare con Rfi, che ha un valore nell'ordine di quasi un miliardo di euro e dal punto di vista operativo è già partito; in questo periodo stiamo sviluppando in parallelo un numero robusto di progettazioni di linee, oltre la decina. Ci sono diversi obiettivi temporali che dipendono dalle priorità definite dalla committenza le quali vengono definite nello specifico quando vengono firmati i contratti applicativi; ovviamente le linee collegate alla scadenza del Pnrr sono quelle più attenzionate. Non esiste, quindi, un'unica data di messa in servizio per l'intero accordo quadro, ma una serie di pressanti scadenze a cui tutto il sistema, a partire dalla committenza, lavora».

«Su guida autonoma più avanti le sperimentazioni nei trasporti urbani»

Dopo l'acquisizione di Bombardier, avvenuta due anni fa, il gruppo ha completato la fusione societaria, anche in Italia. «Abbiamo subito organizzato la struttura italiana, non guardando tanto la sede o la provenienza, ma l'organizzazione e le persone come un unicum. Per citare nello specifico un progetto di particolare valore derivante dall'acquisizione farei riferimento al people mover presso l'aeroporto di Fiumicino, che è un'applicazione a guida autonoma installata da oltre 10 anni», speficica il manager.

Una delle sfide del settore ferroviario è proprio quella della guida autonoma, concetto che, spiega Renzi, non è da considerare in maniera univoca. La guida autonoma, infatti, è caratterizzata da diversi livelli di complessità, automazione crescenti fino al raggiungimento di un sistema terra/treno che si gestisce in totale autonomia. Inoltre, essendo applicata a sistemi a guida vincolata (binari) è molto diversa da quanto applicato negli studi per la guida automobilistica. Occorre poi fare una distinzione: le sperimentazioni nel mondo dei trasporti urbani (metropolitane, people mover, monorotaie, etc) sono state maggiori nel tempo. Per fare un esempio, prosegue il manager, proprio l'Apm di Fiumicino è un vero e proprio shuttle completamente autonomo. In altre applicazioni metropolitane, invece, esistono sia applicazioni completamente autonome, sia sistemi con minore livello di automazione. L'unità italiana di Alstom lavora su questi temi fin dal 2003 con l'applicazione per Singapore. Per le linee ferroviarie che rappresentano un livello di maturità differente, le specifiche di dettaglio per il livello di automazione massimo sono ancora in fase di tuning. In pratica, precisa Renzi, «la guida autonoma nella gestione ferroviaria prevede già significative applicazioni in esercizio per quanto riguarda il traffico passeggeri ma con livelli di automazione minori del 4, mentre esistono già applicazioni di tipo 4 nel campo delle applicazioni minerarie o in quello delle motrici operanti nei depositi treno. Alstom, ad esempio, ha recentemente ottenuto brillanti risultati in Olanda».

«Su smart mobility grosso fermento, viviamo un momento ricco di opportunità»

In generale, sul tema della smart mobility, aggiunge Viale, si sta attraversando un momento di grosso fermento. Alstom, infatti, sta collaborando con alcune amministrazioni «proprio al fine di realizzare dei sistemi di gestione della mobilità integrata efficaci che garantiscano interoperabilità tra i diversi sistemi di trasporti per un'esperienza di viaggio fluida. Quello che stiamo vivendo è un momento storico ricco di possibilità e opportunità sia per il cliente finale, le persone che viaggiano, sia per chi gestisce le operazioni di trasporto, le varie amministrazioni e gli operatori, sia per chi realizza i sistemi e cioè le aziende come la nostra. Come ultimo esempio di quante siano le dimensioni su cui stiamo operando, cito quello che consideriamo il nostro fiore all'occhiello, la cybersecurity».

«Alstom impegnata ad assumere 400 talenti l'anno»

In questo contesto di cambiamento e opportunità, il gruppo, che ha di recente inaugurato la nuova sede a Roma in via Nomentana, pensa anche alle assunzioni in Italia. Spiega l'ad Viale: «Con 9 siti, 39 depositi su tutto il territorio nazionale e più di 3.700 persone, Alstom offre un forte contributo occupazionale in Italia. Da gennaio 2023, Alstom è impegnata ad assumere nel corso dell'anno circa 400 talenti. Tra questi principalmente profili Junior e Senior provenienti dalle facoltà di Ingegneria elettronica, ingegneria informatica, ingegneria dell'automazione e dei Sistemi, ingegneria delle telecomunicazioni, Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Ingegneria Elettrica, Ingegneria Gestionale, Matematica, Fisica, Istituti Tecnici Superiori elettronici e meccanici della mobilità».

Digit Economy 24 - 21 Luglio

Visualizza


Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti