Riforma fiscale, il Governo: favorirà il rientro di capitali. Giudizio negativo di Cgil e Cisl
Palazzo Chigi dopo gli incontri con i sindacati: massima apertura al dialogo sull’attuazione, dopo la delega i decreti entro due anni
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I punti chiave
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Il governo conferma l’obiettivo di portare la delega fiscale in Consiglio dei ministri questa settimana, probabilmente giovedì e prima dell’approvazione, convoca le parti sociali per illustrare i punti saldi della riforma. I primi a sfilare a Palazzo Chigi sono i sindacati, poi toccherà ad una lunghissima lista di associazioni di imprese e di categoria, oltre agli ordini professionali. Intanto dopo i primi confronti Palazzo Chigi sottolinea che fra gli obiettivi della riforma fiscale c’è anche quello di «semplificare gli adempimenti, favorire la collaborazione con il Fisco e incentivare il rientro dei capitali».
Cgil boccia la riforma
L’incontro con il governo «non è andato bene né sul merito né sul metodo. Oggi c'è stata una descrizione della legge delega a 48 ore dal Consiglio dei ministri, così non va proprio. È mancato il coinvolgimento e non siamo d'accordo né sulla riduzione delle tre aliquote, perché va a favorire i redditi alti e altissimi, né sulla flat tax, che è fuori dalla dimensione della progressività prevista dalla Costituzione. Non siamo assolutamente contenti e soddisfatti. Non si tratta così un tema che riguarda tutti”. Così la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi.
Critiche anche dalla Cisl
Il leader della Cisl Luigi Sbarra sottolinea “l’inadeguatezza” del confronto messo in campo dal Governo sulla riforma fiscale e “l’urgenza” di avere risposte. E, dopo l’incontro di oggi dice: «Aggiungo che bisogna accelerare il confronto su previdenza, pensioni, salute e sicurezza, non autosufficienza, rilancio degli investimenti, qualità e stabilità del lavoro. Se il Governo risponde a queste nostre rivendicazioni e a queste nostre priorità, bene, diversamente siamo pronti a valutare insieme a Cgil e Uil le iniziative di mobilitazione da mettere in campo a sostegno delle nostre ragioni».
Palazzo Chigi: massima apertura al dialogo su attuazione
«I rappresentanti dell’Esecutivo hanno assicurato alle sigle sindacali presenti “massima apertura al dialogo e al confronto durante tutto l’iter parlamentare” di approvazione della delega e dei successivi provvedimenti attuativi». Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi dopo l’incontro fra governo e sindacati sulla riforma fiscale. «Dopo il confronto con i sindacati è in programma per domani un tavolo con le associazioni di categoria e gli ordini professionali. Un metodo - si legge nel comunicato -, quello del dialogo, che testimonia la volontà del Governo di arrivare a una riforma il più possibile concreta e condivisa».
Dopo la delega i decreti entro due anni
«Le tempistiche, annunciate dai rappresentanti del Governo» nell’incontro con i sindacati sulla riforma fiscale, fa sapere Palazzo Chigi, «prevedono l’adozione dei decreti delegati - che conterranno la disciplina attuativa dei principi espressi nella delega - entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della Legge delega».
