Rigopiano un anno dopo: «Mai più»
5' min read
5' min read
«Mai più». A un anno dalla valanga che travolse l’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), provocando la morte di 29 persone fra ospiti del resort e dipendenti, al palazzetto dello sport di Penne è il giorno della commemorazione. «Mai più» è scritto a lettere cubitali nel manifesto della giornata organizzata dal Comitato vittime di Rigopiano, che riunisce superstiti e familiari degli scomparsi, in collaborazione con la pro loco e il patrocinio del comune di Penne. Lunedì 22 gennaio al Quirinale i familiari delle vittime della tragedia di Rigopiano incontreranno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Paolo Gentiloni.
«Ogni nota, ogni parola è stata pensata per far sentire al mondo il nostro grido»
I familiari delle vittime di Rigopiano, si sono riuniti in un comitato «per sorreggerci - spiegano su Facebook - nella dura battaglia che stiamo combattendo». «Ogni nota, ogni parola è stata pensata per far sentire al mondo il nostro grido. Siamo noi familiari che quel giorno ci riuniremo per urlare in silenzio al mondo la nostra rabbia e la nostra sete di verità e giustizia, che non ci abbandoneranno mai».
Mattarella, ferita profonda per Paese intero
«Ad un anno dalla tragedia dell'Hotel Rigopiano, profonda ferita per la comunità coinvolta e per il Paese intero, desidero rivolgere un commosso pensiero alle vittime e rinnovare la mia solidale vicinanza ai loro familiari e ai superstiti», ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in una nota. «Le angosciose immagini diffuse in quei giorni durante le operazioni di salvataggio, scandite dal repentino susseguirsi, con il passare del tempo, di sentimenti ora di speranza e ora di sconforto - si legge - sono presenti nel cuore e nella memoria di tutti, così come la straordinaria generosità dei soccorritori, impegnati in attività di particolare complessità e in condizioni di estremo pericolo, a testimonianza dell'autentica solidarietà corale che il popolo italiano riesce a offrire nelle prove più drammatiche».
Una fiaccolata, un corteo e la commemorazione a Penne
Nella mattinata si è svolto un momento di raccoglimento e preghiera, in forma privata, davanti al punto in cui sorgeva l'Hotel Rigopiano. Poi, partendo dal bivio Mirri di Farindola, una fiaccolata. Il corteo ha poi rggiunto la chiesa parrocchiale per la messa dell’arcivescovo di Pescara, Tommaso Valentinetti, a Farindola, in ricordo delle vittime. «Quando ci sono morti tragiche se ci sono responsabilità queste vanno accertate sicuramente», ha detto l'arcivescovo di Pescara nel corso dell’omelia.
Nel pomeriggio, alle la commemorazione all'interno del Palazzetto dello sport di Penne, che fu la base dei soccorritori durante i giorni della tragedia. L’arcivescono di Pescara benedirà le 29 piante di leccio - una per ogni vittima - che saranno messe a dimora nei pressi della Cittadella dello sport. Poi la lettura di alcune poesie dedicate alle vittime, interverranno i rappresentanti dei Comitati Nazionali e si esibiranno diversi artisti, tra i quali il tenore abruzzese Piero Mazzocchetti, accompagnato dall'Orchestra giovanile di fiati 'Claudio Monteverdi'. Ci saranno poi interventi di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, fino alla chiusura, prevista intorno alle 18, affidata ai canti della 'Corale Monte Camicia' di Penne.


