L’Iran rischia di diventare l’Alcatraz di Trump
di Giuliano Noci
di Claudio Tucci
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Per aggredire un mismatch che nel Lazio è salito al 39%, un dato migliore della media nazionale (45,2%) ma in costante aumento dal 2019 quando si fermava al 21%, serve «rilanciare subito l’intera filiera dell’istruzione tecnico-professionale, e, nel medio termine, puntare su un massiccio orientamento verso studenti, famiglie e docenti per far loro conoscere cosa davvero occorre oggi al mondo del lavoro - sottolinea Giuseppe Biazzo, vice presidente di Unindustria con delega al capitale umano e alla cultura d’impresa e ad del gruppo Orienta -. Le racconto quello che vedo ogni giorno. Nei migliori istituti tecnici, del settore Tecnologico ma anche dell’Economico, i ragazzi a metà del quinto anno, quindi ancor prima del diploma, ricevono già 5-6 offerte di lavoro. E anche se decidono di proseguire nei percorsi terziari, università o Its, sono costantemente seguiti dalle imprese a caccia delle loro competenze».
Vicepresidente, eppur assistiamo a una forte licealizzazione...
Sì, purtroppo è così. Ed è per questo che bisogna sforzarsi di più, tutti, per far conoscere la nostra manifattura e le opportunità concrete che offre. Oggi tra digitalizzazione, Intelligenza artificiale, Industria 4.0 e trasformazione rapidissima dell’organizzazione produttiva e del lavoro, c’è bisogno di riscoprire i “talenti del fare”. Quindi, gli istituti tecnici, gli istituti professionali, che sono più in affanno, gli Its Academy, gli istituti tecnologici superiori, d’assoluta avanguardia, dove il legame con le imprese e la co-progettazione dei percorsi formativi è il fiore all’occhiello. E i risultati si vedono: il tasso di occupazione in uscita dagli Its Academy è del 80-90%, al Meccatronico di Frosinone, per farle un esempio nel nostro territorio, siamo al 100%. Le aziende si stanno impegnando, anche alla luce della drammatica denatalità in atto. Basti guardare i numeri dell’ultima edizione (la 11esima, ndr) di “Eureka! Funziona!”, l’iniziativa promossa da Federmeccanica in collaborazione con l’Associazione per l’insegnamento della Fisica (Aif) e l’Istituto italiano di tecnologia (Iit), che ha l’obiettivo di stimolare negli studenti della primaria l’interesse verso la cultura scientifica e tecnologica. Il tema scelto quest’anno è stata la “pneumatica” ed ha visto la partecipazione di oltre 140 bambini di 12 istituti laziali.
La ricetta è più formazione pratica e perché no continua?
Esattamente. Vede, fino a una decina d’anni fa le competenze duravano 15-20 anni. Oggi non più di 5-6 anni. C’è pertanto bisogno di un loro costante aggiornamento. Anche perché, rispetto al passato, un giovane che entra ora nel mondo del lavoro avrà una carriera professionale che potrà avere anche 5-6 cambiamenti. Molti dei quali in meglio. Nelle selezioni infatti i candidati sono sì attenti agli aspetti retributivi, ma anche, e direi soprattutto, alle opportunità di crescita offerte.