Alto Adige

Robert Fliri, l’inventore della scarpa-guanto a cinque dita, muore in un incidente in montagna

La tragica morte di Robert Fliri, il creatore delle scarpe innovative, che ha perso la vita in un incidente durante un'escursione in montagna

di Enrico Bronzo

[Aggiornato il 6 marzo 2025 ore 17:44]

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Robert Fliri, l’inventore della scarpa-guanto a cinque dita, muore in un incidente in montagna

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Il designer altoatesino Robert Fliri, inventore della scarpa-guanto a cinque dita “Five Fingers”, è morto in un incidente in montagna.

Durante un’escursione di scialpinismo è precipitato per 300 metri mentre scendeva, con due compagni di escursione dalla parete della Punta d’Oberettes, ad oltre 3.400 metri, in Val di Mazia, laterale della Val Venosta.

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Proprio i due compagni, non vedendolo più, poco prima di mezzogiorno, hanno dato l’allarme.

L’equipaggio del Pelikan 3 dell’elisoccorso e le squadre del soccorso alpino di Malles non hanno potuto far altro che individuare il corpo del 48enne e recuperarlo.

La salma è stata trasportata a Malles. La scarpa “diversa”, con le cinque dita del piede separate, nata dalla fantasia dell’altoatesino, arrivò negli Usa e nel 2009 approdò alla maratona di New York.

Guanti per i piedi

L’idea di Fliri nacque dal piacere di camminare a piedi nudi, anche in montagna. Il progetto fu concepito alla facoltà di design della Libera università di Bolzano.

All’inizio, Fliri registrò qualche problema a proporre il prodotto innovativo per la produzione industriale, ma poi arrivò il successo. A produrle il noto marchio italiano Vibram, quello delle suole ’’a carro armato’’, che nel 2006 decise di lanciare il prodotto sul mercato.

L’idea di Fliri fu insignita di vari riconoscimenti, tra cui il premio italiano della Creatività nel 2008, e l’inserimento tra le migliori invenzioni del 2007 da parte della rivista americana “Time”.

«Quando ancora andavo a scuola - raccontò Fliri all’epoca all’Ansa - spesso facevo delle passeggiate. Sono un figlio della montagna, ho fatto il boscaiolo, e ho passato lunghi periodi nel maso dei miei nonni, sopra Naturno, in Alto Adige. Ho sempre cercato un maggiore contatto con la natura, e così, un poco alla volta, ho iniziato a camminare scalzo, anche in montagna’».

La loro particolarità, come rivela il nome, è quella di avere le cinque dita, una sorta di guanti per i piedi.

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«La sensazione - disse Fliri - è molto simile a quella che si prova camminando scalzi. In più c’è soltanto la protezione contro le asperità del terreno’». Fliri aveva iniziato a lavorare a quest’idea nel 1999, quando frequentava l’Accademia di design a Bolzano.

«Un docente - spiegò Fliri - aveva lanciato il progetto Sport is fun, e io ho proposto l’idea della calzatura con le dita».

«Eri designer geniale e scalatore entusiasta. Ora continui a camminare nei celesti pascoli senza fine», scrive stasera su Facebook il designer e artista bolzanino Benno Simma.

Il cordoglio di Vibram

«Mentre piangiamo la sua perdita, celebriamo anche la sua straordinaria eredità. Le sue idee e innovazioni continueranno a vivere, non solo nei prodotti che ha contribuito a creare, ma anche nelle vite di coloro che sono stati ispirati dalla sua visione.
I nostri pensieri e le più sentite condoglianze vanno alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui».
Vibram

La dinamica della morte

Riportiamo un breve passaggio dell’articolo di Lorenzo Nicolao e Alan Conti pubblicato sul “Corriere del Trentino” a cui rimandiamo per la lettura dell’articolo integrale: «Stava attraversando un punto molto ripido a 3.400 metri di altezza e ha perso l’equilibrio intorno alle 11.40 del mattino, mentre stava scendendo una parete».

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