Romania, sgominato gruppo paramilitare legato a Russia. «Pianificava un golpe»
Il gruppo, denominato “Comando Vlad l’Impalatore” dal nome del sovrano medievale rumeno che ha ispirato il personaggio di Dracula, aveva «una struttura di tipo militare» che mirava al ritiro dalla Nato nonché l’adozione di una nuova Costituzione
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I procuratori rumeni hanno arrestato sei uomini con l’accusa di tradimento per un complotto volto a rovesciare il governo di Bucarest con la collaborazione della Russia.
Il gruppo, denominato “Comando Vlad l’Impalatore” dal nome del sovrano medievale rumeno che ha ispirato il personaggio di Dracula, comprendeva un generale in pensione di 101 anni di nome Radu Theodoru, noto in Romania per il suo virulento antisemitismo.
I legami con l’ambasciata russa
Secondo quanto riferito dalla polizia romena, il gruppo era stato formato per minare «la sovranità e l’indipendenza dello Stato». Le indagini hanno rivelato che il gruppo avrebbe cercato «la rimozione dell’attuale ordine costituzionale, lo scioglimento dei partiti politici» e l’installazione di un nuovo governo formato dai suoi membri. «Per raggiungere i loro obiettivi di destabilizzazione, i rappresentanti del gruppo hanno richiesto attivamente il supporto di funzionari dell’ambasciata della Federazione russa», ha dichiarato l’agenzia di intelligence nazionale rumena.
Obiettivo uscita dalla Nato
La polizia rumena ha riferito che il gruppo aveva «una struttura di tipo militare» che mirava al ritiro dalla Nato, a cui la Romania ha aderito nel 2004, nonché l’adozione di una nuova Costituzione, e che puntava a cambiare il nome del Paese, la bandiera e l’inno. Gli arresti sono avvenuti nello stesso giorno in cui la Romania ha ordinato l’espulsione di due diplomatici russi, tra cui l’attaché militare dell’ambasciata, che a loro volta avevano appoggiato il gruppo.
L’espulsione dei due diplomatici russi
Le espulsioni hanno riguardato l’addetto militare, aereo e navale russo, Victor Makovskiy, e il suo vice, Evgeni Ignatiev, per presunte «attività che contravvengono alle disposizioni della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961». Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli. «I due diplomatici russi hanno svolto azioni di raccolta di informazioni in aree di interesse strategico e hanno intrapreso azioni a sostegno delle azioni anticostituzionali del gruppo», ha aggiunto l’agenzia di intelligence nazionale rumena (Sri).

