Il ritratto

Safieddine nominato successore di Nasrallah: ecco chi è il capo di Hezbollah

Cugino del leader ucciso nel raid israeliano, come lui indossa il turbante nero a indicare la discendenza dal profeta Maometto

Aggiornato il 30 settembre 2024, ore 07:30

Il capo del Consiglio esecutivo di Hezbollah, Hashem Safieddine, partecipa a una cerimonia del gruppo militante sciita sostenuto dall’Iran nella periferia meridionale di Beirut. 24 maggio 2024. (Foto di ANWAR AMRO / AFP)

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Il Consiglio della Shura di Hezbollah, l’organismo decisionale centrale del gruppo, ha scelto Hashem Safieddine per sostituire Hassan Nasrallah come leader di Hezbollah. Lo scrive Haaretz e Al Arabya. Il vice di Nasrallah, Naim Qassem, ha detto invece ventiquattro ore dopo che il successore sarà scelto molto presto e quindi la scelta non è stata ancora fatta.

Safieddine proviene da Deir Qanoun al-Nahr, un villaggio nel Libano meridionale, nato in una prominente famiglia sciita nota per aver prodotto influenti chierici e parlamentari. È cugino di Nasrallah e ha legami familiari con Qassem Soleimani, l’ex comandante della Forza Quds dell’Iran che è stato ucciso in un attacco aereo statunitense in Iraq nel 2020.

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Un parente stretto, che gli somiglia ed è da tempo il numero due dell’organizzazione. Hezbollah piange l’assassinio del suo leader trentennale e sceglie il successore in una linea di assoluta continuità.

Safieddine, cugino di Nasrallah da parte di madre. Un compito arduo per lui dopo il colpo più pesante che il gruppo abbia mai subito nei suoi 42 anni di storia. Ecco un breve ritratto di Safieddine, che secondo fonti del gruppo filo-iraniano (in attesa di conferma da fonti indipendenti) sarebbe sopravvissuto ai devastanti attacchi israeliani su Beirut Sud.

Alto dirigente

Come capo del Consiglio esecutivo, Safieddine, 59 anni, supervisiona gli affari politici e amministrativi di Hezbollah. Siede anche nel Consiglio della Jihad, che gestisce le operazioni militari del gruppo. Safieddine è cugino di Nasrallah e come lui è un esponente religioso che indossa il turbante nero, a indicare la discendenza dal profeta Maometto.

È morto Nasrallah, non Hezbollah

Per gli Usa è un terrorista

Il Dipartimento di Stato americano lo ha designato come terrorista nel 2017. A giugno ha minacciato una grande escalation contro Israele dopo l’uccisione di un altro comandante di Hezbollah. «Che (il nemico) si prepari a piangere e a lamentarsi», ha detto al funerale.

Le dichiarazioni pubbliche di Safieddine riflettono spesso la posizione militante di Hezbollah e il suo allineamento con la causa palestinese. In occasione di un recente evento a Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah nella periferia meridionale di Beirut, ha dichiarato: «La nostra storia, le nostre armi e i nostri razzi sono con voi», in segno di solidarietà con i combattenti palestinesi.

I legami familiari di Safieddine e la sua somiglianza fisica con Nasrallah, così come il suo status religioso di discendente di Maometto, sarebbero tutti fattori a suo favore.

Ha anche criticato apertamente la politica statunitense. In risposta alle pressioni americane su Hezbollah, nel 2017 ha dichiarato: «Questa amministrazione americana mentalmente impedita e folle, guidata da Trump, non sarà in grado di danneggiare la resistenza», affermando che tali azioni avrebbero solo rafforzato la determinazione di Hezbollah.

Gli studi in Iran (come Nasrallah)

L’influenza di Safieddine non si limita al Libano, ma si estende anche all’Iran, dove ha trascorso anni studiando a Qom, centro dell’istruzione religiosa sciita. I suoi stretti legami con Teheran si sono ulteriormente consolidati nel 2020, quando suo figlio Rida ha sposato Zainab Soleimani, figlia del generale Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds iraniana ucciso in un attacco statunitense.

Successore naturale

Questi legami rafforzano la sua posizione come successore naturale di Nasrallah, in quanto rappresentano la continuità delle strette relazioni tra Hezbollah e l’Iran. Uno dei maggiori punti di forza di Safieddine è la sua lunga esperienza alla guida del Consiglio esecutivo di Hezbollah. Questo organo non solo si occupa delle operazioni quotidiane del partito, ma gestisce anche una vasta rete di investimenti economici che garantisce l’indipendenza finanziaria dell’organizzazione.

Questi investimenti, distribuiti in tutto il mondo, sono essenziali per finanziare la struttura operativa e militare di Hezbollah, che si estende ben oltre i confini libanesi. Si stima che le risorse gestite da Hezbollah siano di enorme entità, con interessi economici presenti in Medio Oriente, Africa, Europa e Americhe. Il Consiglio esecutivo, che un tempo aveva sotto il proprio controllo anche il braccio militare del partito, è stato successivamente affiancato dal Consiglio jihadista, separando le competenze tra i due organi.

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