Salario minimo, Schlein: raggiunte le 300 mila firme
La segretaria dem ha sottolineato la “svolta” che c’è stata nella segreteria del partito «che ha deciso di mettere al centro il lavoro di qualità e dignitoso». «È ora di fare la guerra ai contratti pirata» ha detto ancora.
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I punti chiave
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«Abbiamo raggiunto le 300 mila firme per il salario minimo». Lo ha annunciato la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein alle festa dell’Unità di Castiglione del Lago. «Dobbiamo andare avanti e insistere» ha aggiunto. Schlein ha sottolineato la “svolta” che c’è stata nella segreteria del partito «che ha deciso di mettere al centro il lavoro di qualità e dignitoso». «È ora di fare la guerra ai contratti pirata» ha detto ancora.
Schlein: raggiunte le 300 mila firme sul salario minimo
Dopo il confronto con Giorgia Meloni e nell’attesa che il governo concretizzi una contro-proposta per «dare una speranza ai quasi 4 milioni di lavoratori che l’aspettano», i partiti di opposizione sfidano l’Esecutivo serrando le fila a difesa del progetto di legge che punta a fissare a 9 euro l’ora il salario minimo: il testo che hanno sottoscritto (ad eccezione di IV) e il cui esame alla Camera venne sospeso a inizio agosto su richiesta della maggioranza. I Dem hanno allestito banchetti per raccogliere firme in favore della proposta di legge in tutte le feste dell’Unità, che solo in Emilia Romagna sono oltre 100. Con la speranza per i momento sussurrata di poter arrivare a quota un milione.
Il coinvolgimento del Cnel
Mantiene il punto la premier Giorgia Meloni che rivendica la scelta di prendersi due mesi per individuare una soluzione sul rafforzamento dei salari, dopo un confronto ampio che coinvolga il Cnel, in modo da trovare le risposte nella sessione di Bilancio.Il timing indicato dalla premier Meloni al tavolo con le opposizioni coincide con quello fissato dalla Camera che, ad inizio agosto, ha rinviato di 60 giorni l'esame della proposta di legge delle opposizioni (tranne Iv)
Scelte precedute dal coinvolgimento delle parti sociali
Un'indicazione della direzione di marcia è contenuta nella memoria depositata dal presidente del Cnel, Renato Brunetta, in commissione Lavoro alla Camera, nell'ambito di un'audizione informale, dove si ribadisce l'opportunità che su temi di cosi ampio rilievo le scelte dei decisori politici siano «precedute ed accompagnate da un significativo coinvolgimento delle parti sociali», che troverebbe la sua «sede naturale e costituzionale nel Cnel, quale casa dei corpi intermedi, delle parti sociali e del terzo settore». Del resto tutte le proposte di legge fanno riferimento al trattamento economico dei contratti (siglato dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative o più applicati, diffusi) e il Cnel dispone di tutti i dati sui minimi contrattuali dei principali Ccnl applicati in Italia.
