Meta, bilancio da record ma la spesa in AI pesa sul titolo
Aumentano gli investimenti per la corsa nell’intelligenza artificiale e le azioni cedono il 15%. «E’ stato un buon inizio di anno. Continuiamo a vedere una crescita nelle nostre app», assicura il ceo Mark Zuckerberg
3' min read
3' min read
Meta solleva il sipario su un bilancio brillante nel primo trimestre dell’anno: i ricavi sono aumentati del 27,6% a 36,46 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti che scommettevano su 36,12 miliardi. E abbastanza per risultare i migliori di sempre nel periodo gennaio-marzo, i più brillanti in assoluto in tre anni, nonchè per mettere a segno il terzo consecutivo trimestre di crescita superiore al 20 per cento. Il fatturato del colosso dei social media è stato trainato dalla pubblicità, che rappresenta il 97% del totale. L’utile netto è a sua volta più che raddoppiato a 12,36 miliardi.
Un buon inizio
«E’ stato un buon inizio di anno. Continuiamo a vedere una crescita nelle nostre app», ha dichiarato l’amministratore delegato di Meta Mark Zuckerberg. Gli utenti attivi quotidiani globali hanno superato i 3,2 miliardi, in leggero incremento del 7% sull’anno scorso.
La nuova scommessa su Ai
Ma per il secondo trimestre, in corso, il colosso a cui fanno capo Facebook e Instagram prevede ricavi fra i 36,5 e i 39 miliardi di dollari, un dato inferiore alle attese medie degli analisti. Soprattutto l’azienda, dopo l’anno dell’efficienza nel 2023 dedicato a contenere i costi, è tornata ad alzare il tiro degli investimenti, per rimanere tra i grandi protagonisti nella gara sull’intelligenza artificiale.
Ai già entra e potenzia i prodotti Meta consentendo, tra l’altro, un miglior targeting delle inserzioni digitali. Negli ultimi tempi ha annunciato sviluppi quali il nuovo Lama 3 large language model. Zuckerberg ha adesso assicurato che “una volta che i nostri servizi Ai avranno raggiunto le necessarie dimensioni, abbiamo una tradizione di saperli monetizzare efficacemente”.
Wall Street teme eccessi
A Wall Street nel dopo mercato la combinazione di cautela sui prossimi mesi e i costi in ascesa di Ai hanno tuttavia pesato sul titoli, scivolati del 15 per cento. L’aggressività delle nuove spese ha innervosito investitori preoccupati di sapere se si tradurranno in performance. Le azioni restano però in rialzo del 40% da inizio anno e di circa il 130% negli ultimi dodici mesi, facendo di Meta uno dei colossi tech guida della marcia della Borsa americana.

