Salvini: su alcune tratte valutiamo superamento dei 130 km/h
Per il ministro delle Infrastrutture, intervistato da Radio24, «in alcuni orari, laddove ci sono tre, quattro o addirittura cinque corsie un superamento controllato degli attuali 130 chilometri orari come negli altri paesi europei può essere preso in considerazione»
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I punti chiave
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Due visioni opposte. Da un lato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini che intervistato da Radio 24 si dice convinto che «su alcune tratte italiane a tasso di incidentalità prossimo allo zero, in alcuni orari, laddove ci sono tre, quattro o addirittura cinque corsie un superamento controllato degli attuali 130 chilometri orari come negli altri paesi europei possa essere preso in considerazione». Dall’altro il sindaco Matteo Lepore che nei giorni scorsi ha annunciato che Bologna dal 1° luglio diventerà la prima città a 30 km orari.
Salvini: giovedì disegno legge su sicurezza stradale
Salvini ricorda però anche che giovedì in Cdm il disegno di legge sulla sicurezza stradale con una stretta per i neopatentati: «Per i primi tre anni non potranno guidare auto di grossa cilindrata, i neopatentati che verranno fermati con l’utilizzo del telefono mentre guidano verranno fermati e verrà sospesa loro la patente, per i recidivi con l’uso di alcol e droga ci sarà la revoca definitiva della patente».
Norme per ciclisti e monopattini
Non solo. «Poi ci saranno norme a tutela dei ciclisti per evitare i sorpassi senza un metro e mezzo di spazio, ci saranno delle norme per i monopattini che prevedono casco, targa, assicurazione per la sicurezza loro e degli altri. Conto che non faccia miracoli ma salvi vite», ha concluso il ministro.
Lepore: Bologna diventa prima città a 30 km dal 1° luglio
In ambito più “locale” il sindaco Matteo Lepore va invece controcorrente sul fronte velocità. E ha annunciato che «dal 1° luglio Bologna diventerà la prima città a 30 Km orari in Italia», auspicando che la decisione di abbassare il limite di velocità a 30 km orari nelle strade della città diventi “legge nazionale”». A giorni scatterà una prima fase di transizione, che durerà fino al 1 gennaio quando entreranno in vigore le sanzioni per chi percorrerà le strade di Bologna ad una velocità più sostenuta. Tempo necessario per rendere fare alcuni interventi importanti - tra cui attrezzare Bologna con cartellonistica ad hoc - fare corsi di guida sicura e informare i cittadini di questo “cambiamento di modello”. «L’obiettivo è morti zero sulle strade - aggiunge Lepore - . Vogliamo dare un segnale forte a livello nazionale». «Rallentare le auto e il trasporto significa poter dare più spazio alle persone - chiarisce Lepore - è un investimento di 24 milioni di euro che mettiamo per rendere più sicure le strade»


