Decreto Caivano: ammonimento del questore e daspo urbano per i minorenni dai 14 anni
Mille euro di multa ai genitori se il minore è ammonito. Aumentano controlli e sanzioni. Per vittime reati online possibile chiedere oscuramento a siti e social
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I punti chiave
- L’ammonimento del questore dai 14 anni
- Se il minore è ammonito 1000 euro multa a genitori
- Fino a 2 anni di carcere ai genitori se il figlio non frequenta la scuola obbligo
- Daspo urbano: le regole
- Per la rieducazione anche lavori socialmente utili gratis
- Divieto uso cellulari per 14enni condannati
- Il piano per Caivano
- Garlatti: abbassare l’età imputabile non serve
- Per vittime reati online possibile chiedere oscuramento a siti e social
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Daspo urbano e ammonimento del questore anche per i minorenni che abbiano compiuto 14 anni. É quanto prevede il dl contro la criminalità giovanile sul tavolo del pre-Cdm. Prevista anche una stretta sulla detenzione di armi e sostanze stupefacenti da parte di minori che abbiano compiuto i 14 anni.
L’ammonimento del questore dai 14 anni
Ammonimento del questore per i minori che hanno compiuto i 14 anni in caso di risse, violenze, minacce e percosse ai danni di minorenni anche senza querela o denuncia da parte delle vittime. Nella bozza del decreto di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, giovedì 7 settembre in Consiglio dei ministri, si legge che al momento dell’ammonimento, «il questore convoca il minore, unitamente ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale». L’effetto dell’ammonimento cessa - precisa la bozza - al compimento dei 18 anni.
Se il minore è ammonito 1000 euro multa a genitori
Nei confronti di chi «era tenuto alla sorveglianza del minore o all’assolvimento degli obblighi educativi è applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da 200 euro a 1.000 euro, salvo che non provi di non aver potuto impedire il fatto».
Fino a 2 anni di carcere ai genitori se il figlio non frequenta la scuola obbligo
Stretta sul rispetto dell’obbligo scolastico, con una pena fino a 2 anni di carcere per i genitori e la perdita del diritto all’assegno di inclusione in caso di inadempienza. «Chiunque, rivestito di autorità o incaricato della vigilanza sopra un minore, omette, senza giusto motivo, di impartirgli o di fargli impartire l'istruzione obbligatoria è punito con la reclusione fino a due anni», si legge nella bozza, che stabilisce anche che «non ha diritto all'Assegno di inclusione il nucleo familiare per i cui componenti minorenni non sia documentata la regolare frequenza della scuola dell'obbligo». Dagli istituti penali minorili possono essere allontanati i detenuti che abbiano compiuto i 21 anni se questi creano problemi all’ordine e alla sicurezza delle strutture.
Daspo urbano: le regole
Il daspo urbano è previsto dall’articolo 2: «qualora le persone indicate nell'articolo 1 siano pericolose per la sicurezza pubblica e si trovino in un comune diverso dai luoghi di residenza o di dimora abituale, il questore, con provvedimento motivato, può ordinare loro di lasciare il territorio del medesimo comune entro un termine non superiore a quarantotto ore, inibendo di farvi ritorno, senza preventiva autorizzazione, per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore a quattro anni. Il provvedimento è efficace nella sola parte in cui dispone il divieto di ritorno nel comune, nel caso in cui, al momento della notifica, l'interessato abbia già lasciato il territorio del comune dal quale il questore ha disposto l'allontanamento».
