Sanremo 2023, Mengoni in testa nella notte di Mattarella e Blanco. Miglior share dal ’95
Benigni commenta la Costituzione, Morandi canta l’Inno di Mameli, Ferragni nude look legge una lettera anti sessista, Blanco sfascia il palco
di Francesco Prisco
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I punti chiave
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Sono stati 10 milioni 757 mila pari al 62.4% di share, i telespettatori che hanno seguito ieri su Rai1 la prima serata del festival di Sanremo 2023 (dalle 21.18 all’1.40). L’anno scorso la prima serata del festival era stata seguita in media da 10 milioni 911 mila spettatori pari al 54.7% di share. La prima parte della prima serata (dalle 21.18 alle 23.44) ha raccolto 14 milioni 170 mila spettatori pari al 61.7% di share; la seconda (dalle 23.48 all’1.40) è stata seguita da 6 milioni 296 mila pari al 64.7%. Nel 2022 la prima parte della serata d’esordio del festival aveva raccolto il 54.5% con 13 milioni 805 mila spettatori, la seconda il 55.4% con 6 milioni 412 mila. Si tratta del miglior risultato di share dal ’95. L’età media degli ascoltatori è stata di 53 anni.
La cronaca della serata
Metti una sera il presidente della Repubblica a Sanremo. Mettilo per un attimo accanto alla più nota influencer del Paese che, dietro le quinte, si fa un selfie con lui e lo posta su Instagram. Metti l’affaccio dal balconcino laterale dell’Ariston, la standing ovation di due minuti del pubblico e Gianni Morandi che canta l’Inno di Mameli, prima che Roberto Benigni si soffermi sui suoi articoli «preferiti» della Costituzione. Tutto questo è stato la prima serata del 73esimo Festival della canzone italiana, eccezionale per forza di cose: c’era Sergio Mattarella tra il pubblico e non era mai accaduto che un presidente della Repubblica assistesse a una serata di Sanremo. Ma è stata anche la lettera anti sessista a sé stessa in (finto) nude look di Chiara Ferragni e Blanco che, per vendicarsi degli in-ear guasti, ha sfasciato a calci l’allestimento floreale del palco tra i fischi del pubblico.
La classifica delle prime 14 canzoni
Ma siccome Sanremo resta una gara, andiamo alla classifica delle prime 14 canzoni eseguite che vede al primo posto Marco Mengoni, seguito da Elodie, Coma Cose, Ultimo e Leo Gassmann. Poi Mara Sattei, Colla Zio, Cugini di Campagna, Mr. Rain, Gianluca Grignani, Ariete, Gianmaria, Olly e Anna Oxa. Nella prima serata di festival ha votato la sola sala stampa.
Si è aperto in maniera davvero atipica il quarto Festival consecutivo diretto da Amadeus che, accanto a sé sul palco, ha l’inedita accoppiata Morandi-Chiara Ferragni. Lei entrerà in scena indossando un coprispalle impegnativo (c’è sopra ricamato lo slogan «Pensati libera»). Lui giganteggerà nel medley delle sue canzoni più brutte. Sanremo 2023 è una «festa» - questa almeno sembra l’intenzione - dove non manca un pensiero alle vittime del terremoto in Turchia e Siria. La prima canzone, dopo l’Inno d’Italia, è comunque la Carta scritta dai padri costituenti.
Amadeus «verso quota 100»
«Sono davvero felice di essere qua», dice Benigni, «perché questo Festival è davvero un’edizione speciale. È tutto nuovo. Anche l’Ariston sembra uscito dalla fabbrica ora. Il presidente della Repubblica, grande novità: non è mai stato a Sanremo. Presidente, lei è al suo secondo mandato. Amadeus è al quarto e ha già prenotato il quinto. E attenzione: già pensa di fare sesto e settimo. Vuole arrivare a quota 100... Questo chiede pieni poteri: vuole fare la marcia su Sanremo». Poi ironizza sulla lunghezza dello show: «Ma glielo avete detto al Presidente quanto dura Sanremo? Presidente, se vuole, può andar via a metà serata: alle 3 di notte».







