Sanremo 2025: il successo di ascolti e pubblicità, ma senza record storici
Sanremo 2025 ha raggiunto i propri obiettivi di ascolto e pubblicitari, ma non ha stabilito record storici come si potrebbe pensare
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I punti chiave
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Un’edizione di successo. I 5 milioni in più di spettatori del totale Tv nella serata finale di sabato in prime time (rispetto alla media dei quattro sabati precedenti), calcolati dallo Studio Frasi elaborando dati Auditel, ne sono la testimonianza più evidente. Attenzione però a scomodare il termine record. Facile farlo nell’epoca della comunicazione via social, ma poi a guardar bene i numeri quel che appare record tale può non rivelarsi. Succede con l’ultimo Festival di Sanremo, il quarto diretto da Carlo Conti che arrivava dopo il quinquennio d’oro di Amadeus: la kermesse ha sicuramente raggiunto i propri obiettivi d’ascolto e pubblicitari ed è da considerare un grande successo del servizio pubblico. Ma non si è di fronte a un record di portata storica. Sono i numeri a dirlo. E forse è meglio evidenziarlo, anche a vantaggio delle scelte che la stessa Rai può fare per le prossime edizioni.
I dati di total audience
La total audience media delle cinque serate è di 12,1 milioni di spettatori, per una quota d’ascolto del 66,8 per cento. Le serate hanno continuato a essere divise in almeno due parti: la più seguita è stata la prima parte della prima serata, con una total audience di 15,7 milioni di persone nella media dei 131 minuti della sua durata e un picco d’ascolto di 17 milioni. La vetta più alta dell’audience è però di 17,2 milioni, raggiunta nella serata delle cover e dei duetti. Sanremo 2025 ha insomma occupato 1.219 minuti: oltre venti ore e un quarto del palinsesto di Rai 1. Il Festival del 2024 ne ha occupati 1.375, pari a quasi ventitrè ore.
Occhio ai confronti
«I confronti sulle ultime due edizioni si sono sprecati - afferma Francesco Siliato, media analyst dello Studio Frasi - come si sono sprecati anche i confronti con le edizioni precedenti, fino ad assegnare record inesistenti. Proviamo a fare un po’ di chiarezza. Il primo dato è la durata minore delle puntate dell’edizione 2025 rispetto a quelle del quinquennio Amadeus. Un fattore che ha due conseguenze: innanzitutto l’aumento dell’audience media sulle singole serata, poi la diminuzione dell’audience complessiva di Rai 1 sulla fascia coperta dalle precedenti edizioni».
Nel confronto pubblicato sulla propria dashboard dedicata a Sanremo, la software house MediaConsultans dimostra che nella fascia oraria pubblicitaria del Festival 20:30-25-45 l’edizione di quest’anno ha prodotto un ascolto inferiore all’edizione dello scorso anno. Intendendo operare un’analisi simile, ma dal punto di vista editoriale, lo Studio Frasi ha posto a confronto i minuti comuni alle due passate edizioni: anche in questo caso l’ascolto del Festival 2024 è superiore a quello di questo 2025. «Ne risulta che la scelta della strategia di Rai sia stata privilegiare gli ascolti delle singole serate a scapito degli ascolti complessivi della rete», commenta Siliato.
I valori elaborati da MediaConsultants sono quelli standard Auditel, quindi confrontabili con tutti gli anni precedenti. Confronto che non è invece praticabile qualora si considerasse la total audience, ovvero la somma degli ascolti prodotti da chi ha guardato il Festival sul televisore e da chi lo ha fatto da pc, smartphone o tablet, e, volendo, da chi continuerà a farlo i giorni successivi. La total audience è stata introdotta da Auditel l’11 aprile del 2022, quindi gli ascolti dei Sanremo 2023 e 2024 possono essere elaborati con questo sistema. Nel 2023 la total audience delle singole serate fu di 10,8 milioni, salita a 11,6 milioni nel 2024 e a 12,4 quest’anno, con il valore dello small screen salito dalle 237mila persone del 2023 alle 373mila nella media del 2025 (+58%), a sottolineare la tendenza a un cambio di abitudine nel seguire la televisione, e Sanremo in particolare.



