Banga (Banca Mondiale): «Creare lavoro per i giovani è la soluzione migliore contro la povertà»
di Gianluca Di Donfrancesco
di Francesco Prisco
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Come sarà il 69esimo festival di Sanremo? «La stella polare è la canzone». Risponde così Claudio Baglioni, direttore artistico che per vezzo si è fatto chiamare prima «dittatore artistico» poi, da quando ha annullato il concorso dei Giovani, «dirottatore artistico». L’occasione è la conferenza stampa che ufficializza la conduzione di Claudio Bisio e Virginia Raffaele per la kermesse che andrà in onda su Rai 1 dal 5 al 9 febbraio. «Le canzoni - spiega il cantuatore - sono un’arte povera, ma riescono dove altre cose non ce la fanno, sanno creare una memoria, noi cerchiamo di salvaguardarla al meglio».
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Ospiti: Bocelli, Giorgia ed Elisa
Per Baglioni «Sanremo non è mai stato televisione. È un evento che deve avere il carattere di eccezionalità e tale deve rimanere, perché si rivolge a un pubblico molto ampio». E ancora: «Se l’anno scorso l’idea era portare l’immaginazione al Festival, quest’anno toccherà all’armonia. Il numero 69, quello di questa edizione, contiene in sé lo ying e lo yang». Sarnemo «dovrà essere un proponente di musica, un editore di nuove proposte». Bisio e la Raffaele sono, per lui, «Fratello Sole e Sorella Luna». Quanto agli ospiti, continua la linea «autarchica»: «Non ci saranno ospiti internazionali come già accadde l’anno scorso», spiega Baglioni. «Gli ospiti devono portare qualcosa, non promuovere qualcosa di slegato alla manifestazione. Sto aspettando proposte, al m0mento non ce ne sono ma Sanremo è internazionale di per sé stesso, non ha bisogno di “figurine”». Ospiti tutti italiani, insomma: Andrea Bocelli con il figlio Matteo, Giorgia ed Elisa.
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L’esclusione dei Dear Jack
Nella conferenza stampa, non manca qualche riferimento alle polemiche sui cantanti esclusi: «Da parte nostra non c’è stata alcuna censura sulle canzoni presentate», ha detto Baglioni rispondendo a una domanda sull’esclusione del brano sulla pedofilia di Pier Davide Carone che ha mobilitato i social. «Mi dispiace per la polemica che si è creata intorno all’esclusione di Carone assieme ai Dear Jack. Non c’è stata alcuna intenzione censoria. Quella che abbiamo stilato è sicuramente una graduatoria opinabile, ma del resto l’infallibilità non esiste. Mi è costato dire di no».