Piano triennale

Sardegna, energia e ambiente le priorità

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di Davide Madeddu

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Al via il piano operativo da 605 milioni per i porti della Sardegna. Dopo il via libera da parte del comitato di gestione ora inizia la fase di rilancio con investimenti che prevedono una serie di interventi in cui si spazia dalla realizzazione degli spazi per il bunkeraggio per il Gnl all’elettrificazione dei siti e delle banchine. Quattro i punti attorno ai quali ruota l’intero impianto del nuovo Piano operativo triennale: fiducia, unitarietà, energia, long-range (Fuel). Concetti “propellenti” che, come sottolineano all’Adsp, «daranno la spinta all’azione di governance delineata e attuata nel precedente piano improntato, invece, su ecosostenibilità, lavoro, innovazione, condivisione, accessibilità (Elica)».

«Rispetto ai precedenti, il Piano operativo triennale è gravato da un compito più complesso e delicato – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna –. Entriamo in un triennio cruciale, nel quale si dovranno portare a termine le opere finanziate dal Pnrr, completare i processi programmatori del Dpss e definire gli strumenti pianificatori dei Prp di ciascuno degli otto scali che compongono il sistema». Il presidente sottolinea che all’orizzonte ci sono anche da affrontare le «dinamiche turbolente dello scenario internazionale dei trasporti marittimi, mai come oggi insidiato dall’instabilità delle rotte tradizionali da e per il Mediterraneo, e ad adeguarci alle recenti normative in materia di riduzione dell’impatto ambientale, con porti efficienti e al passo con le nuove tecnologie, tra tutte il cold-ironing sull’intero Sistema Sardegna, necessarie all’abbattimento delle emissioni delle navi in sosta». Per quanto riguarda la fiducia, obiettivo del prossimo triennio è «accrescere il coinvolgimento dell’utenza nell’azione di governo dei porti». Poi l’Unitarietà, principio «fondante necessariamente ribadito e rafforzato nel Pot dell’AdSP del Mare di Sardegna, unica realtà italiana per estensione, numero di porti amministrati e, aspetto non secondario, dimensione regionale della cabina di regia. Punto cardine sul quale, per il triennio 24-26, l’Ente concentrerà un’armonizzazione dell’azione». Spazio alla questione energia che vede l’AdSp introdurre in tutti i suoi porti l’elettrificazione delle banchine per l’alimentazione delle unità navali all’ormeggio. Non ultimo, il Long-Range, «concetto chiave che pone l’azione di governo dell’AdSP del Mare di Sardegna in una prospettiva di lunga distanza, sia nell’organizzazione interna che in quell’opera di pianificazione ed infrastrutturazione in atto o ancora da attuare».

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