Astronomia

Saturno “perde” i suoi anelli e conquista 128 satelliti: è la natura caotica del sistema solare

Saturno, il pianeta più elegante del sistema solare, perderà i suoi anelli per qualche mese, mentre vengono scoperti 128 nuovi satelliti

di Leopoldo Benacchio

3' min read

3' min read

Saturno, a cui gli astronomi avevano appena aggiudicato 128 “nuovi” satelliti, dal 23 marzo perderà i suoi anelli, che fanno di lui il pianeta di gran lunga più elegante del nostro sistema solare.

Niente paura, comunque, nessun disastro cosmico o segnale di malaugurio, è un fatto puramente geometrico, che capita regolarmente e non dura molto: qualche mese e poi li rivedremo.

Loading...

Questo perché la posizione relativa fra la Terra e Saturno cambia continuamente, man mano che i due pianeti percorrono le loro orbite inclinate una rispetto all’altra. Ora è il tempo in cui, per un poco, gli anelli si presenteranno, a chi sta sul nostro pianeta, esattamente di taglio e quindi non si vedranno.

Saturno ha sette anelli principali, che si pensa siano formati da frammenti di comete, asteroidi o lune frantumate, ma decine di minori e, per quanto si estendano fino a 280.000 chilometri dal pianeta, il loro spessore è molto modesto, poche centinaia di metri, e in compenso la temperatura è molto bassa, sui – 200 gradi. 

Fu Galileo Galilei a osservare Saturno per la prima volta col suo cannocchiale, nel 1610, ma la modesta portata di quel primo strumento non gli permise di vedere gli anelli nella loro struttura, vide una sorta di sferoide con una sorta di ali che chiamò pianeta trilobato, con tre lobi. Ben altre immagini ci ha dato la sonda e Cassini- Huygens della fine del secolo scorso, frutto della collaborazione di tre agenzie spaziali: Nasa, Esa e Asi, fortemente voluta dall’Italia.

Comunque non c’è da preoccuparsi: fra un paio di mesi il fenomeno, puramente prospettico, inizierà a svanire, gli anelli diventeranno sempre più visibili e anzi il piano degli anelli inizierà ad inclinarsi finché, nel 2032, quando Saturno raggiungerà la sua massima inclinazione, potremo avere la migliore vista, quasi perpendicolare, del sistema di anelli.

I nuovi satelliti invece sono tali solo per noi che li abbiamo appena scoperti, ma girano attorno al pianeta da prima dell’età dei dinosauri. Sono molto piccoli, per questo non li abbiamo visti prima, sono sostanzialmente dei grandi sassi che forse si sono formati in un periodo relativamente recente della storia del sistema solare.

Probabilmente la gran parte di questi sono il risultato di urti cosmici che hanno generato una sorta di grandi schegge, che sono poi state catturate dalla gravità del pianeta e costrette a orbitargli attorno.

Tutti i pianeti giganti hanno tante lune, molto grandi, come Titano, la maggior luna di Saturno che è 2600 chilometri in diametro, quasi come la nostra Luna, fino a piccolissimi satelliti di qualche centinaio di metri, ma Giove ne ha 95, Urano 28 e Nettuno 16. Le 128 che sono state ora attribuite a Saturno portano il totale al record di 274.

È l’Unione Astronomica Internazionale, una delle più vecchie società scientifiche, più che centenaria, che ha dalle Nazioni Unite il compito di ufficializzare la scoperta e, per antico privilegio, chiedere allo scopritore che nome voglia dare al nuovo oggetto celeste.

Tutte le nuove lune sono di forma irregolare, sono piccole, da un chilometro in sù, e percorrono orbite molto inclinate rispetto al pianeta.

Ora inizia lo studio dei singoli oggetti, cercando di capire e si possono raggruppare in famiglie, in sostanza se hanno caratteristiche che li rendono figli di un pianetino più grande che è andato disintegrato, 47 delle 128 nuove lune sembrerebbero provenire, per esempio, da un unico urto avvenuto più di 100 milioni di anni fa, un battito di ciglio o quasi nella scala dei tempi astronomici.

Insomma, stanno lì a dirci che la storia anche recente del nostro sistema solare è stata molto caotica e pericolosa. Siamo insomma stati fortunati a venire “dopo”.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti