Ballottaggi: Tommasi conquista Verona. Il centrosinistra prende anche Monza, Parma e Catanzaro. Lucca passa al centrodestra
Crollo dell’affluenza: 42%. Letta: vince strategia del campo largo, serietà e linearità
4' min read
I punti chiave
4' min read
Il centrosinistra vince in sette città capoluogo del secondo turno delle amministrative. A partire da Verona dove vince Damiano Tommasi. A Parma Michele Guerra è il nuovo sindaco per il centrosinistra. Katia Tarasconi (Pd) è sindaca di Piacenza. Affermazioni di democratici e alleati anche a Catanzaro, Alessandria e Cuneo. Sorpresa a Monza: Paolo Pilotto vince sul candidato del centrodestra dopo aver recuperato i sette punti di svantaggio del primo turno. Testa a testa a Lucca, dove alla fine prevale il centrodestra (unica città strappata alla coalizione avversaria), vittorioso anche a Barletta, Frosinone e Gorizia. Sono i risultati del ballottaggio per le amministrative nei comuni capoluogo.
Cinque comuni cambiano amministrazione da centrodestra a centrosinistra (Verona, Monza, Alessandria, Piacenza e Catanzaro) e uno da centrosinistra a centrodestra (Lucca). Netto il calo dell’affluenza: al voto dei 59 comuni seguiti dal sito del Viminale (mancano quelli delle regioni a statuto speciale) ha partecipato il 42,16%, un netto calo rispetto al 54,11% del primo turno.
I RISULTATI ELETTORALI DEL PRIMO TURNO E I BALLOTTAGGI
Le vittorie del centrosinistra da Verona e Catanzaro
La sfida clou era quella di Verona con Damiano Tommasi che per il centrosinistra ha battuto il sindaco uscente Federico Sboarina, sostenuto da Lega e FdI, ma non da Forza Italia. A Tommasi è andato il 53,34% dei consensi. Il centrosinistra non conquistava la maggioranza e la poltrona di sindaco a Verona da 15 anni. «Mi auguro che la gente possa prendersi il ruolo di protagonista a Verona, perché la città lo merita. Io spero di essere parte di questo progetto in maniera importante» è stato il commento del sindaco appena eletto. Verona era la partita più importante di questa tornata amministrativa dopo gli esiti del primo turno. E anche una “prova generale” in vista delle politiche nel 2023.
