Selecting Italy 2024: attrazione investimenti esteri e catene regionali del valore
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“L’impegno è di rendere questo Paese sempre più efficiente e unito nell’attrarre investimenti esteri, fornendo innanzitutto trasparenza e certezza delle regole nel corso del tempo”. Così il Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, al secondo appuntamento di “Selecting Italy”, evento promosso dalla Conferenza delle Regioni e organizzato congiuntamente alla Regione Friuli Venezia Giulia.
Manifestazione che si è svolta a Trieste dall’8 al 9 aprile, dedicata all’attrazione degli investimenti esteri nel nostro Paese, che ha visto la partecipazione di Ministri, Presidenti e assessori di Regione, stakeholders e accademici.
“Le Regioni – spiega Fedriga - lavorano sia sul fronte della collaborazione istituzionale, rafforzando il sistema Paese, sia su procedure, semplificazioni e riduzione dei tempi. Selecting Italy rappresenta un’opportunità importante in quanto unisce le forze istituzionali rafforzando il sistema delle Regioni italiane, così come abbiamo fatto per la prima volta a livello internazionale ad Expo Dubai 2020”.
La finalità è quindi quella di valorizzare i territori cogliendo le peculiarità e le specificità imprenditoriali, presentando le migliori esperienze di investimento. Si racconta un sistema Paese che funziona, più attrattivo per imprese e investimenti, che vuole migliorare e promuovere, far conoscere e sostenere le filiere e le principali catene regionali del valore.
“Elaboriamo proposte concrete – sottolinea Fedriga - soprattutto per continuare a competere nell’innovazione, in settori strategici e nei nuovi mercati economici internazionali”.
Nella seconda edizione di “Selecting Italy” sono stati introdotti anche specifici desk informativi dedicati all’attività di networking delle singole Regioni e sulle nostre eccellenze. Si lavora sugli ecosistemi territoriali a servizio delle filiere produttive: dalle infrastrutture tecnologiche di big data processing, super computing e dell’intelligenza artificiale, alle alte competenze che possono rappresentare un motore di innovazione per le imprese che investono in Italia su manifattura avanzata, aerospazio, scienze della vita, economia e territorio, sostenibilità climatico-energetica.
Gli investimenti esteri sono strategici per lo sviluppo del nostro Paese e l’evento nazionale “Selecting Italy – Attrazione investimenti esteri e catene regionali del valore”, intende sostenere l’innovazione e le opportunità delle nuove tecnologie, “come l’intelligenza artificiale – evidenzia Fedriga - che aumenta la produttività, ma utilizziamola in modo responsabile e soprattutto a vantaggio delle politiche pubbliche nei territori.
Le idee di Selecting Italy intendiamo realizzarle. E nel corso dell’ultimo anno abbiamo lavorato sulla piena sinergia Stato-Regioni e sulle opportunità di una governancepiù efficace agli ecosistemi territoriali”.
In questa seconda edizione si è puntato su altri aspetti operativi per incrementare gli investimenti esteri, valorizzando l’offerta e le esperienze peculiari di ogni Regione.
Il fare rete serve ad incentivare i settori più innovativi e strategici, dai chip alla microelettronica. Accrescere la competitività dei territori significa avere una più diffusa offerta di servizi, significa puntare anche su attrattori di sviluppo come PNRR, ZES e ZLS.
Il saldo commerciale con i paesi extra Ue27 è sempre più positivo e i due focus su Stati Uniti d’America e Giappone evidenziano la considerazione verso partners molto importanti per il nostro Paese.
Con gli Stati Uniti si sviluppano i contenuti previsti nell’accordo con il Transatlantic Investment Committee (TIC), che rafforza i co-investimenti e il partenariato pubblico-privato, consolidando i rapporti commerciali e di investimento tra Italia e Stati Uniti.
E’ stato concretizzato anche il dialogo con la National Italian American Foundation (NIAF) attraverso la firma di un Protocollo di intesa, che porterà anche ad un maggiore coordinamento con le comunità di Italiani presenti negli Stati Uniti.
Con il TIC è avviata una collaborazione con il MAECI, e la regia del MIMIT, per una maggiore strutturazione delle attività, a partire dall’organizzazione e partecipazione il 24 ottobre all’iniziativa Italy-US Tech Business & Investment Matching.
L’altro focus con il Giappone ha visto i contributi dell’Ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti, dell’Ambasciatore Mario Vattani, Commissario per l’Italia per EXPO 2025 OSAKA, e dell’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario del Giappone in Italia, SUZUKI Satoshi, che hanno permesso di rafforzare la partnership politica tra Italia e Giappone.
I buoni rapporti bilaterali di Partenariato Strategico sono stati sostenuti con l’intesa sancita lo scorso anno, a cui è seguita a Tokyo la firma di un importante documento congiunto sulla cooperazione economica, industriale e tecnologica tra i Italia e Giappone in settori come intelligenza artificiale, semiconduttori, biotecnologie, tecnologie quantistiche.
L’interscambio bilaterale è sempre in crescita con ampi margini in settori ancora poco esplorati. E l’EXPO del 2025 è una vetrina importante per gli investimenti e infatti la Conferenza delle Regioni, lo scorso 4 marzo, ha approvato l’Accordo di Collaborazione ai fini della partecipazione delle Regioni italiane all’EXPO 2025 OSAKA.
Infine è stato anche avviato, per la prima volta in Italia, un Corso di Formazione in materia di Attrazione Investimenti Esteri, organizzato dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) in collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nell’ambito del Protocollo sottoscritto ad aprile 2023.
“Siamo molto fieri – rileva Fedriga - che una idea scaturita proprio grazie ad uno dei Tavoli dello scorso anno si sia tradotto in realtà e per questo ringrazio dell’attenzione il Ministro Zangrillo e la Presidente Severino che ne hanno colto immediatamente l’importanza strategica.
Riteniamo, infatti, come sistema delle Regioni fondamentale rafforzare la capacità delle amministrazioni regionali di sviluppare conoscenze e competenze di analisi relative allo sviluppo di attività economiche sul territorio e alle condizioni generali di insediamento delle imprese estere in Italia, alla luce delle più recenti e attuali tendenze internazionali ed europee in materia di Investimenti Diretti Esteri (IDE)”.

