Sentenza Cedu sul carcere ostativo: intervenga la Corte costituzionale
La sentenza della Corte dei Diritti dell’uomo di Strasburgo, ma la Corte costuzionale può sindacare le decisioni della Cedu e dichiararle inapplicabili
di Paolo Maddalena *
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Le Corti internazionali di giustizia stanno dando sempre maggiore prova della loro incapacità a valutare le reali condizioni di singoli Paesi, emettendo sentenze frutto di argomentazioni teoriche senza alcun rapporto con la realtà. Sorprendente è la sentenza della Corte dei Diritti dell’uomo di Strasburgo che ha accolto le richieste del capo mafia Marcello Viola, il quale era già stato condannato in Italia a 4 ergastoli.
Secondo la Corte di giustizia la condanna al carcere “duro” o “ostativo”, cioè a vita e senza nessun altra possibilità di beneficio, sarebbe disumana, perché toglierebbe anche la speranza di uscire dal carcere.
La Corte non tiene conto del fatto che tale tipo di pena è evitabile se il mafioso condannato si pente e collabora con la giustizia.
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