Il secondo round di negoziati tra Usa e Iran è fallito prima ancora di iniziare
dal nostro corrispondente Marco Masciaga
di Andrea Biondi
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Diciassette voti a favore, due contrarie e Napoli che non avrebbe partecipato al voto. A quanto risulta al Sole 24 Ore è questo il risultato della votazione con cui l’assemblea della Lega Serie A ha deciso sui diritti audiovisivi della Serie A per il quinquennio che inizierà con la stagione 2024-25. Che vanno a Dazn e Sky. All’assemblea era presente anche il notaio Giuseppe Calafiori. In caso di rifiuto delle proposte dei broadcaster avrebbe aperto le ormai note 6 buste con le offerte dei fondi per partecipare alla realizzazione di un canale della Lega. Non è andata così.
Alla Lega Serie A andranno circa 900 milioni di euro a stagione. Dazn trasmetterà ancora tutte e 10 le partite del campionato, di cui 7 in esclusiva, mentre tre saranno le gare a settimana trasmesse da Sky in co-esclusiva con Dazn. Per i club della massima serie arriveranno dai due broadcaster 4,5 miliardi garantiti in cinque anni più un eventuale miliardo in base ai livelli di share e abbonati.
Per il quinquennio a partire dal 2024 sono infatti previsti versamenti aggiuntivi da parte di Dazn. Questa ultima rappresenta una modalità innovativa, prevedendo una componente variabile, grazie a una revenue share (RS), calcolata come una percentuale pari al 50% dei ricavi netti da sottoscrizioni da utenti residenziali che saranno realizzati da Dazn oltre una certa soglia; l’importo equivalente spetterà alla Lega. La Serie A, in pratica, incasserà il 50% degli eventuali ricavi aggiuntivi di Dazn oltre la soglia dei 750 milioni di euro di fatturato per il primo anno (che, spiega l’ad della Lega Serie A, Luigi De Siervo, è una soglia «molto vicina al fatturato attuale» della piattaforma streaming) e a salire fino a 800 milioni. Quindi, di base si tratta per i club di 900 milioni di euro a stagione netti (700 milioni da Dazn e 200 milioni da Sky) per i prossimi cinque campionati. E poi ci sono le revenue sharing che, se scattano, si traducono in «circa 60 milioni nell’ipotesi peggiore legata all’incremento dei numeri degli abbonati di Dazn, che si è dichiarata disponibile a farlo».
«È una sconfitta del calcio italiano, con questa offerta il calcio morirà». È l’attacco del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, interrompendo la conferenza stampa dell’ad della Lega Serie A Luigi De Siervo al termine dell’odierna assemblea. «Sky e Dazn non sono competenti, non fanno bene al calcio italiano».
«Secondo me abbiamo fatto la cosa giusta, quella del canale era un progetto affascinante per certi verso ma anche molto rischioso». Così, invece, il presidente del Torino, Urbano Cairo, lasciando gli uffici della Lega Serie A. «Con Dazn e Sky ci sono buone prospettive, ora dobbiamo combattere la pirateria per migliorare il numero di abbonamenti», prosegue. Sulle dichiarazioni di De Laurentiis, Cairo conclude: «Lo stimo, ma io la penso diversamente da lui. Non credo che il calcio italiano morirà con questa scelta, sul contratto troppo lungo era la base su cui i broadcaster hanno fatto l’offerta. Non era quello che avremmo voluto, ma con la parte di revenue sharing non è un accordo del tutto negativo».