«Serve un dibattito laico e senza pregiudizi: vedo solo vantaggi per lo sviluppo del Sud»
di Nino Amadore
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«Il Ponte sullo Stretto? Io ho un’idea laica, nessun pregiudizio». Un buon punto di partenza in una discussione che spesso si fa ideologica quello di Maurizio Carta, palermitano, ordinario di Urbanistica all’Università di Palermo. Ha appena finito di chiudere un libro, l’ennesimo, che è già in prevendita online . Si intitola “Palermo. Biografia progettuale di una città aumentata” : «Nel 2007 – dice – ho redatto uno studio sul completamento del corridoio est-ovest che io in qualche occasione ho definito “meridiano” complemento del corridoio nord-sud della rete TRN-T. Il tema del completamento non può essere trascurato, ma è necessario porsi il problema di come compensare le aree che subiscono l’impatto ambientale delle opere. Il tema delle interconnessioni tra il corridoio Scan -Med e la Nuova Via della Seta è indispensabile. Quindi bisogna dire che la questione è anche un'altra».
E diciamolo.
«Due le domande. La prima: qual è la visione? La seconda: qual è l'obiettivo cui risponde il Ponte? Se si risponde che il Ponte oggi non ha senso perché non c'è una domanda sufficiente, allora va anche detto che il Ponte è un dispositivo abilitante e come tale può essere un generatore di domanda. Rimodella la domanda con la sua presenza.
Ok, e quale domanda può generare?
Quella infrastruttura stimola intanto alcune necessità extraregionali. E poi migliora la competitività dei nostri prodotti e permette il raggiungimento di una maggiore efficienza di filiera. Può dare, insomma, risposte a una domanda esistente e generare una nuova domanda come attivatrice di sviluppo sostenibile.
Dal dibattito non sembrano emergere appieno queste questioni.
Perché assistiamo a un dibattito che vede la questione per parti (legittime), non una visione complessiva. Diciamo per parti in causa. E poi c'è un'altra questione non secondaria.
Cioè?
Quella infrastruttura, il Ponte, permetterebbe di cogliere l'opportunità di una Città Metropolitana dello Stretto. Una grande area veramente integrata che possa essere prospera per il sistema paese.

