«Servono regole più flessibili nel passaggio dal rame alla fibra, sulla rete fissa i vincoli impediscono le modifiche»
Il punto di Nicola Ussia, responsabile Real estate & energy del gruppo Tim
di Simona Rossitto
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(l Sole 24 Ore Radiocor) - Tim è «la seconda azienda energivora del Paese» e, in vista dei provvedimenti sulle tlc che dovrebbero arrivare a breve, l’azienda auspica l’inclusione tra le imprese energivore. E’ quanto spiega Nicola Ussia, responsabile Real estate & energy del gruppo Tim e amministratore delegato di Telenergia. L’azienda, spiega a DigitEconomy.24, report del Sole 24 Ore Radiocor e di Digit’ed (gruppo attivo nella formazione e nel digital learning) chiede, inoltre, «maggior flessibilità e politiche che accompagnino l’evoluzione tecnologica delle reti, sia fissa sia mobile».
A differenza della rete mobile, infatti, per la rete fissa, nel passaggio dal rame alla fibra, «Tim è sottoposta a vincoli da parte del regolatore che impediscono la modifica del servizio, anche nel caso in cui questo sia migliorato in termini assoluti. In sostanza, pur potendo offrire servizi più performanti ed efficienti, secondo la normativa attuale, dobbiamo mantenere attivi servizi obsoleti». Più flessibilità è richiesta da Tim anche per la normazione delle comunità energetiche: «poiché non è sempre possibile realizzare gli impianti nelle vicinanze dei luoghi dove questa energia verrà utilizzata, sarebbe opportuno poter immettere nella rete la produzione energetica in un punto e, in cambio, prelevare altrove l’equivalente quantità di energia».
Quanto pesa la spesa energetica sul bilancio di Tim?
La spesa energetica è una delle principali voci di spesa: nell’ambito dei costi operativi, viene subito dopo quello per il personale. D’altra parte, siamo la seconda azienda energivora del Paese, con un consumo di 2,3 TWh: questo per noi significa anche avere consapevolezza del ruolo del gruppo nella transizione ecologica e nella tutela dell’ambiente e di conseguenza dell’impegno necessario per compiere questo percorso.
Che cosa chiedete al governo in vista dei provvedimenti sulle tlc che dovrebbero agire anche sul tema dei costi energetici?


