Shopping tax free, l’Italia è prima in Europa. Dai dazi una spinta alla spesa
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I punti chiave
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Lo scorso anno l’Italia è diventata la prima nazione in Europa per la spesa tax free dei cittadini extra europei: tra il 2023 e il 2024 ha registrato un aumento dei volumi di spesa del 20%, con una Cagr del 6,6% tra il 2019 e il 2024, nonostante il fermo imposto ai viaggi dalla pandemia.
È questa la principale evidenza emersa durante il convegno Trend&Insight 2025, organizzato da Global Blue, principale operatore tax free in Europa.
La nuova soglia a 70 euro ha portato mezzo milione di acquirenti
A trainare il mercato nazionale sono stati gli americani che nel 2024 hanno realizzato un acquisto su quattro (25%), confermando una crescita importante negli ultimi cinque anni: la Cagr stimata nel periodo 2019-24 è pari al 26 per cento. Con quote di mercato decisamente più basse, ma con tassi di crescita a doppia cifra, spiccano anche cinesi (+39%, ma ben lontani dalla penetrazione pre Covid che sfiorava il 30%) e turchi (+39%).
Questi ultimi, insieme a svizzeri e latino-americani, hanno comprato soprattutto prodotti tra i 70 e i 155 euro, fascia di prezzo che fino a febbraio 2024 non era coperta dal tax free e che ha dato una spinta agli acquisti di prodotti realizzati da artigiani locali.
Questi ultimi hanno infatti registrato un aumento del 56% delle transazioni tax free e un incremento del volume della spesa pari al +12 per cento. Nel complesso, l’abbassamento della soglia di spesa introdotto dalla legge di Bilancio 2024 ha portato mezzo milione di shopper in più, con un aumento del 44% delle transazioni e un +5% nel valore della spesa.


