Inail

Sicurezza e salute sul lavoro, la dote raddoppia a 1,5 miliardi

Le risorse per la formazione passano da 10 a 50 milioni nel 2024. Il Bando Isi per incentivare gli investimenti delle imprese varrà in maniera strutturale in misura superiore ai 500 milioni

di Claudio Tucci

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Sicurezza sul lavoro, dall'Inail 1,5 miliardi nel 2024

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Raddoppiano gli investimenti dell’Inail in salute e sicurezza, che, dal prossimo anno, salgono a oltre 1,5 miliardi di euro rispetto ai circa 7/800 milioni degli anni passati. Crescono le risorse per la formazione, ma anche per chi investe in prevenzione. La novità, è la prima volta che accade grazie ai significativi avanzi di gestione, è contenuta nel bilancio di previsione dell’Istituto guidato da Fabrizio D’Ascenzo. La prima novità riguarda gli interventi in formazione le cui risorse a disposizione, nel 2024, passano da oltre 10 milioni a 50 milioni di euro. Si potenzierà il dialogo con gli enti bilaterali, ampliando ai fondi interprofessionali.

Bando Isi da 500 milioni

La seconda novità è sul Bando Isi che, d’ora in avanti, strutturalmente varrà oltre 500 milioni (lo scorso anno si è fermato a poco più di 333 milioni). In particolare, i 508,4 milioni di euro del Bando Isi 2023 rappresentano l’importo più alto stanziato nelle 14 edizioni dell’iniziativa, attraverso la quale l’Inail a partire dal 2010 ha destinato complessivamente al sistema produttivo oltre 3,5 miliardi a fondo perduto per contribuire alla realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Quest’anno il contributo Inail può coprire fino al 65% delle spese sostenute per ciascun progetto, percentuale che sale all’80% per i giovani agricoltori (nel bando 2022 l’intensità dell’aiuto era pari al 40% per la generalità delle imprese agricole e al 50% per i giovani agricoltori).

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Importo erogabile portato a 130mila euro per intervento

Un’altra novità del nuovo bando Isi è rappresentata dall’incremento dell’importo massimo erogabile, che è stato portato a 130mila euro per tutte le tipologie di intervento. Per semplificare la procedura di accesso ai finanziamenti e fornire assistenza alle aziende interessate è stato inoltre creato un punto di contatto digitale (touchpoint) che fornisce agli utenti una visione unitaria e integrata di tutte le informazioni, dallo stato di lavorazione della propria domanda alla cronologia di tutta la corrispondenza intercorsa con l’Istituto. In prospettiva si punterà sull’intelligenza artificiale per accelerare l’istruttoria, e ci si focalizzerà sugli automatismi (acquisto macchinari, certificazioni e sistemi di gestione, etc.).

Novità ci sono anche per chi investe in prevenzione le cui risorse per la riduzione del premio assicurativo delle imprese che realizzano interventi migliorativi per la prevenzione salgono a 200 milioni. Sempre grazie ai risparmi registrati dall’Inail si raddoppia lo stanziamento per il sistema di bonus/malus riservato alle aziende che registrano un calo di infortuni e di malattie. Le risorse passano da 400 milioni a 800, portando così l’investimento totale in prevenzione a oltre 1,5 miliardi di euro.

Sempre elevati i numeri degli infortuni sul lavoro

L’obiettivo è migliorare una situazione infortunistica che resta su numeri elevati, seppur in costante riduzione. Nei primi 10 mesi dell’anno le denunce sono state 489.526 (-17,8% rispetto a ottobre 2022, 868 delle quali con esito mortale (-4,5%). In aumento purtroppo le patologie di origine professionale denunciate che sono state 60.462 (+20,9%). «Dobbiamo continuare a insistere con determinazione per abbattere i numeri di infortuni e malattie professionali e ogni strategia perseguita dall’Inail si pone sempre l’obiettivo di potenziare la prevenzione per contrastare questo drammatico fenomeno – ha sottolineato, al nostro giornale, il commissario straordinario dell’Istituto, Fabrizio D’Ascenzo -. Siamo pienamente consapevoli del valore degli incentivi Isi quale preziosa opportunità per promuovere la cultura della sicurezza presso le imprese, finanziando progetti volti a ridurre o eliminare i rischi lavorativi. Con l’importante aumento dei fondi messi a disposizione con il bando 2023 e con le novità introdotte vogliamo dunque offrire questa opportunità a un numero sempre maggiore di aziende rafforzando così il nostro sostegno economico verso quella fetta del sistema produttivo italiano che sceglie il corretto approccio alla materia della salute e sicurezza. Approccio basato sull’attuazione di efficaci azioni di prevenzione che rappresentano elemento determinante di affermazione nel mondo del lavoro, fattore di successo in termini di competitività e produttività e garanzia di tutela della salute di lavoratrici e lavoratori».

«Vogliamo così potenziare – ha aggiunto D’Ascenzo - l’impegno di Inail per l’innalzamento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, incentivando l’implementazione di validi sistemi di gestione, l’utilizzo di tecnologie innovative, l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro che migliorino il rendimento e la sostenibilità e, nello stesso tempo, concorrano ad un reale benessere organizzativo».

Entrate Inail oltre 12 miliardi

Il totale delle entrate dell’Inail ammonta a oltre 12,4 miliardi (+300 milioni circa rispetto alle previsioni 2023), con entrate per contributi e premi di assicurazione a carico dei datori di lavoro e/o iscritti pari a più di 9,2 miliardi, mentre le spese ammontano a circa 10 miliardi di euro. Anche nel 2024 si prevede di generare un differenziale tra entrate e uscite di oltre 2,3 miliardi.

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