Australian Open, Sinner re di Melbourne: batte Zverev (e lo consola)
Terzo Slam per il numero uno del mondo, il secondo consecutivo in terra australiana: il tedesco, che non ha mai vinto un major, sconfitto in tre set
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E sono tre, Jannik! Il terzo Slam, il secondo consecutivo in terra australiana, vinto contro Alexander Zverev per 6-3, 7-6, 6-3, consacra la grandezza del numero uno del mondo italiano in questo inizio di 2025.
Niente da fare per il tedesco, numero 2 del ranking (che pure era in vantaggio negli scontri diretti per 4-2), a caccia del primo Slam della sua carriera. La vittoria dell’azzurro è apparsa netta, l’avversario non è stato in grado di invertire una rotta chiara fin dal primo set, quando il break sul 4-3 ai danni di Sasha ha cambiato gli equilibri. Falloso di dritto, non efficace come ci ha abituato sul rovescio, poco brillante anche a rete, Zverev è rimasto imbrigliato nelle traiettorie implacabili di Sinner. Il quale ha dovuto aspettare il tiebreak per chiudere il secondo parziale, con Zverev aggrappato al proprio potente servizio (12 ace), ma senza mai concedere una palla break e pronto ad alzare l’asticella nei momenti delicati (come sul 6-5 per Zverev e 30 pari, quando ha messo a segno un eccezionale passante di rovescio in recupero, impedendo all’avversario di giocarsi un set point). Sinner ha avuto dalla sua anche la sorte, sul 4 pari nel tiebreak: un nastro ha messo fuori gioco l’avversario che poi si è arreso 7-4. Nel terzo parziale Sinner è andato in fuga 5-2, di fronte al tedesco ormai sfiduciato, poi ha chiuso 6-3.
La partita è stata bella solo a sprazzi, non palpitante come quella degli ottavi con Holger Rune (al netto del malessere di Jannik) o tesa come nel primo set della semifinale con Ben Shelton, o esaltante come la finale dell’anno scorso con Daniil Medvedev. Immensa la delusione di Zverev: durante la premiazione, a testa bassa, con le mani a coprire il volto, è stato consolato da Sinner che lo ha abbracciato, gli ha parlato e poi pubblicamente al microfono lo ha incoraggiato: «Continua a crederci, sei uno splendido giocatore, potrai sollevare il trofeo molto presto». Davanti a un campione come Jannik, oggi - attento in risposta, aggressivo con 32 vincenti e 10 punti su 13 a rete - c’era poco da fare. Lo ha riconosciuto lo stesso Zverev: «Sei di gran lunga il miglior giocatore del mondo».
I prossimi traguardi
In conferenza stampa Sinner, che ha vinto 37 delle ultime 38 partite sul cemento, ha detto che dedicherà il suo tempo e le sue energie per arrivare lontano negli altri Slam: «Devi essere un giocatore completo, fare bene su tutte le superfici. Credo che l’anno scorso non sia stata affatto una brutta stagione sulla terra e sull’erba (perse in semifinale a Parigi e ai quarti a Wimbledon, ndr). Posso fare meglio, sì, ma vediamo. Sono domande a cui posso rispondere giocando». Sulla sua strada c’è la questione del doping: il Tribunale arbitrale dello sport (Tas), cui la Wada (World Anti-Doping Agency) ha presentato ricorso contro l’assoluzione di Sinner per l’uso della sostanza dopante Clostebol, ha fissato l’udienza per il 16 aprile. «Molte cose accadono fuori dal campo, quelle che forse non sai. Quando vado in campo, anche se a volte è molto difficile bloccare queste cose, cerco di concentrarmi sulla partita, potendo contare sul team e le persone che mi sono vicine che hanno fiducia in me», ha commentato l’italiano.
Al Quirinale
Anche quest’anno, si ripete la scena del gennaio 2024: gli azzurri trionfatori nella Davis, con Sinner fresco vincitore a Melbourne, sono invitati al Quirinale mercoledì 29 gennaio alle 10,30 per ricevere i complimenti del presidente Mattarella. Sarà con loro anche la nazionale femminile che ha vinto la Billie Jean King Cup. Durante le foto di rito “del giorno dopo” a Melbourne, con la coppa, Sinner non ha però confermato la sosta romana, prima di qualche giorno di relax.


