Sostegni bis, smart working nel settore privato fino al 30 settembre
Stop per tutto l’anno al pagamento della prima rata Imu per le imprese in crisi per la pandemia e niente canone unico. Plastic tax slitta al 1° gennaio 2022
di Nicola Barone
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I punti chiave
- Ristori, due binari ma sempre su calo fatturato
- Stop Imu e Tosap per tutto il 2021
- Proroga compensazione crediti-cartelle
- Imprese, sgravio per altri 5 mesi sugli affitti
- Ace rafforzata e basket bond
- Altri 2 mesi di Rem, 500 mln per buoni spesa
- Niente tasse casa e mutuo garantito per under 36
- Esenzione ticket per 2 anni post ricovero Covid
- 16,5 mln per produzione pubblica vaccini
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Lo smart working nel settore privato verrà prorogato fino al 30 settembre 2021. Lo si legge nella bozza del decreto Sostegni bis che il consiglio dei ministri dovrebbe esaminare entro venerdì. La proroga era stata ipotizzata nel dl proroghe approvato la scorsa settimana, ma non era poi entrata nel testo definitivo, dove è stata invece inserita la norma per non vincolare più al 50% delle presenze le modalità di lavoro agile nella Pa.
Nel provvedimento trovano spazio diverse norme per le imprese, dai contributi a fondo perduto al pacchetto per i sostegni alla liquidità, più nuovi interventi per la sanità e le politiche sociali. Tra le varie misure viene previsto anche lo slittamento dal 1° luglio 2021 al 1° gennaio 2022 dell'entrata in vigore della cosiddetta plastic tax.
Ristori, due binari ma sempre su calo fatturato
Nuovi contributi a fondo perduto con circa 14 miliardi a disposizione e un doppio binario. È il nuovo sistema previsto nella bozza del decreto Sostegni bis. Il calcolo delle perdite sarà sempre in base al fatturato (o ai corrispettivi) ma si potrà scegliere il periodo di riferimento: in caso si scelga il confronto tra 2019 e 2020 il contributo sarà uguale a quello in via di erogazione in queste settimane e arriverà in automatico a chi già ha fatto domanda e ha ricevuto il bonifico dall'Agenzia delle entrate. Ma si potrà optare per il calcolo basato sul periodo 1 aprile 2020-31 marzo 2021 in confronto allo stesso periodo 2019-2020.
Stop Imu e Tosap per tutto il 2021
Stop per tutto il 2021 al pagamento della prima rata Imu per le imprese in crisi a causa della pandemia e anche niente canone unico, e dunque della tassa “sui tavolini” per l'occupazione del suolo pubblico, da parte di bar e ristoranti e per il commercio ambulante per tutto l'anno. È quanto prevede la bozza del dl Sostegni bis dove però si legge anche che queste misure potrebbero rientrare come emendamenti al primo decreti Sostegni all'esame in Senato. Nel documento spunta anche lo stop alle tasse sui canoni di affitto non riscossi e arriva l'esenzione piena del canone Rai per alberghi, bar e ristoranti. La misura relativa all'Imu riguarda gli immobili posseduti dai soggetti passivi - si legge nella relazione - con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro all'anno e che hanno subito un calo di fatturato di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019. A copertura servono 216 milioni di euro per l'anno 2021, si legge ancora. Lo stop alla Tosap vale invece circa 165 milioni e l'esenzione del canone Rai 60 milioni.
Proroga compensazione crediti-cartelle
Spazio alla proroga per la compensazioni tra crediti commerciali con la Pa e debiti con il fisco. Le imprese che hanno effettuato dei lavori per conto di una Pubblica amministrazione e non hanno ancora ricevuto il pagamento per la prestazione effettuata, potranno utilizzare il credito commerciale per pagare i debiti oggetto di cartelle di pagamento anche nel 2021, qualora si faccia riferimento a carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2020. I crediti devono essere “certificati non prescritti, certi, liquidi ed esigibili”.

