Sostenibilità, i notai e gli avvocati a caccia del bollino di qualità
Consulenti e professionisti al pari delle imprese cominciano a investire
nella certificazione Iso 14001: migliora la reputazione della organizzazione
di Michelangelo Bonessa
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Il mercato è sempre più attento all’ambiente e le categorie professionali si adattano. Un esempio è la crescita delle certificazioni ISO 14001 rilasciate alle aziende e da qualche tempo anche ai professionisti: se in Piemonte già nel 2022 si contavano secondo Accredia ormai 2.136 aziende con questo bollino di qualità, oggi il trend si conferma e inizia a coinvolgere anche i professionisti come i notai o gli avvocati come sottolineato da alcune organizzazioni di settore. In Piemonte quelli registrati ufficialmente come sostenibili sono pochi, tre nella zona nord orientale, ma le richieste e le procedure in corso continuano ad aumentare. E nelle altre regioni del nord i consulenti e professionisti iniziano a comparire nelle liste di Accredia.
La certificazione ISO 14001, che a livello aziendale rappresenta la seconda per numero di entità certificate dopo la ISO 9001, migliora la reputazione dell’organizzazione, favorisce la fiducia degli stakeholder e spesso costituisce un passo critico per partecipare al commercio globale e alle catene di approvvigionamento. Oltre a questo, spiega Accredia, «un contributo rilevante si è certamente avuto con il D.Lgs. 50/2016 (Codice degli Appalti) che ha stabilito come il Green Public Procurement (GPP) abbia natura di strumento obbligatorio, a tutti i livelli amministrativi (il D.Lgs 36/ 2023 ha confermato le disposizioni relative al GPP). Al riguardo l’art. 82 prevede infatti che le Amministrazioni aggiudicatrici possano esigere che gli operatori economici presentino, come mezzi di prova di conformità ai requisiti o ai criteri stabiliti nelle specifiche tecniche, ai criteri di aggiudicazione o alle condizioni relative all’esecuzione dell’appalto, una relazione di prova o un certificato rilasciati da un organismo di valutazione della conformità accreditato».
Di cosa si tratta nel dettaglio lo spiega la stessa International Standard Organization (ISO) «è lo standard riconosciuto a livello internazionale per i sistemi di gestione ambientale (EMS). Fornisce un quadro per le organizzazioni per progettare e implementare un EMS e migliorare continuamente le loro prestazioni ambientali. Adottando questo standard, le organizzazioni possono assicurarsi di prendere misure proattive per minimizzare la loro impronta ambientale, conformarsi ai requisiti legali pertinenti e raggiungere i loro obiettivi ambientali. Il quadro comprende vari aspetti, dall’uso delle risorse e la gestione dei rifiuti al monitoraggio delle prestazioni ambientali e al coinvolgimento degli stakeholder negli impegni ambientali».
Perché dovrebbe certificarsi un professionista come un notaio lo spiega Niccolò Cigliano, dell’omonimo studio: «Il mercato si evolve, gli scenari cambiano e gli studi notarili sono esposti al rinnovamento. La decisione di intraprendere il percorso verso le certificazioni ISO 9001:2015 e 14001:2015 nasce, in questo contesto, dalla sensibilità e l’attitudine dello Studio di essere al passo con i tempi e di governare il rinnovamento garantendo la migliore prestazione notarile – spiega il professionista - l’attenzione alla sostenibilità ambientale si colloca nell’urgenza di muovere, ciascuno, un passo verso la consapevolezza ambientale; ancora si fonda sulla convinzione che l’etica ambientale, oltre ad interessare le Imprese, investa pure tutta la supply chain, e così anche i professionisti. La qualità e la tutela dell’ambiente possono e devono coesistere ed integrano i pilastri della nostra filosofia di lavoro. Questa direttrice – conclude Cigliano - a cui seguiranno altri impegni ed iniziative, rappresenta dapprima un dovere etico-professionale, e, a seguire, un significativo valore aggiunto che lo Studio esprime, esortando le Imprese che perseguono il modello E.S.G., gli enti pubblici, i corpi intermedi e i cittadini sensibili a valorizzare i modelli virtuosi».


