Spalletti has signed, he is the new Juventus coach
The Tuscan coach, who signed an agreement until 30 June 2026, will make his debut on the Bianconeri bench on Saturday afternoon at 18.30 against Cremonese
Spalletti takes over from Igor Tudor, who was sacked after the defeat against Lazio at the Stadio Olimpico. The Tuscan coach, who has signed a contract until 30 June 2026, will make his debut on the Bianconeri's bench on Saturday afternoon at 18.30 against Cremonese in the Serie A Week 10 match.
Luciano Spalletti's career is a long journey through successes, disappointments, redemptions and tactical revolutions. A parabola that starts in Empoli and arrives at the Scudetto in Naples, passing through Rome, Milan, St. Petersburg, the national team and now Turin and Juventus. It all began in Empoli, in the 1993/94 season. Spalletti, then a youth coach, was called up to the first team to try to save the Tuscans in Serie C1. Mission accomplished: Empoli avoided relegation at the playout against Alessandria. After a year of apprenticeship, the young coach signed his masterpiece: in two seasons he took Empoli from Serie C to Serie A, also winning the Italian Cup for the category. A 'triple leap' that projected the coach from Certaldo into the football that counts.
Alla sua prima esperienza in massima serie, conquista la salvezza e un prestigioso tredicesimo posto. Dopo l’exploit con l’Empoli, arrivano le prime amarezze. La Sampdoria lo ingaggia nel 1998/99, ma la stagione si trasforma in un incubo: appena tre vittorie in tredici giornate. L’esonero è inevitabile. Sarà richiamato due mesi dopo, ma la squadra retrocede. Va male anche al Venezia, dove tra esoneri e ritorni non riesce a evitare un’altra retrocessione. Due esperienze difficili che, però, non spengono la sua ambizione. È a Udine che Spalletti trova la sua dimensione. Dopo una prima parentesi da subentrato, torna all’Udinese nel 2002 per iniziare un ciclo vincente. In tre anni porta i friulani stabilmente in Europa: sesto posto, poi settimo, infine quarto nel 2004/05, con tanto di qualificazione diretta alla Champions League. Il suo calcio, fatto di pressing, organizzazione e verticalità, attira l’attenzione delle grandi.
The call to Roma came in 2005. The beginning was complicated, but an intuition changed everything: Totti 'false nine'. From there, 11 consecutive victories, the Coppa Italia final and a spectacular game that set the standard. Two Italian Cups and a Super Cup arrived, but also a long rivalry with Inter and several second places. In 2009, after a difficult start to the season, Spalletti left the Giallorossi. In 2010 he began his adventure at Zenit St. Petersburg. Immediately two consecutive titles, a Cup and a Super Cup: Spalletti conquered Russia and consolidated his international reputation. The relationship ended in 2014, after a period of downturn, but his name remains linked to the club's most important successes in those years.
Due anni dopo, a gennaio 2016, torna alla Roma. Riporta i capitolini ai vertici, chiudendo con 87 punti, record nella storia del club. Ma quella seconda avventura è segnata dallo scontro con Francesco Totti, che oscura in parte i risultati sul campo. L’addio arriva a fine stagione, nel giorno dell’ultima partita del capitano. Spalletti riparte subito, stavolta dall’Inter. In due stagioni riporta i nerazzurri in Champions League dopo anni di assenza. Ma anche qui esplode un caso interno: quello legato a Mauro Icardi, a cui viene tolta la fascia di capitano. Nonostante i risultati positivi, l’esperienza si chiude nel 2019, per lasciare spazio ad Antonio Conte. Dopo due anni sabbatici, nell’estate 2021 Spalletti accetta la sfida di Napoli. È la scelta giusta. Il suo calcio moderno e brillante incanta l’Italia e l’Europa. Con Osimhen e Kvaratskhelia protagonisti assoluti, domina la Serie A 2022/23 e riporta lo scudetto ai piedi del Vesuvio dopo 33 anni. È il punto più alto della sua carriera. Ma

