Sparkle, l’offerta Mef-Retelit arrivata a Tim
L’operazione da 700 milioni domani sul tavolo del cda Telecom. Entra Intesa nel pool di banche finanziatrici con Ing, Bpm e Mps
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L’offerta di Mef e Retelit per Sparkle è stata recapitata oggi e arriverà quindi domani sul tavolo del consiglio Tim, che si riunisce per l’esame del preconsuntivo del 2024 e l’aggiornamento del piano industriale. L’offerta, che valuta la società dei cavi sottomarini internazionali 700 milioni in termini di enterprise value, era diventata vincolante prima di Natale, ma il termine di validità, inizialmente fissato nel 27 gennaio, era poi slittato al 15 marzo.
Negli ultimi giorni si è registrata un’accelerazione con il completamento del pool di banche disponibili a finanziare l’acquisizione. Intesa-SanPaolo infatti si è aggiunta a Ing, Bpm e Mps che già erano al lavoro sull’operazione, per metà finanziata a equity e per metà a debito. Di Sparkle, società strategica e protetta dal golden power, il Tesoro dovrebbe rilevare il 70% mentre il restante 30% andrebbe a Retelit, controllata dal fondo spagnolo Asterion.

