Spiagge, proroga concessioni o gare? Tar di Lecce si rivolge a Corte Giustizia Europea
Il governo deve decidere se applicare la direttiva Bolkestein (2006/123) sulle concessioni demaniali relative agli stabilimenti balneari oppure procedere con le proroghe verso gli attuali titolari di concessione
di Domenico Palmiotti
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I punti chiave
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Applicare la direttiva Bolkestein (2006/123) sulle concessioni demaniali relative agli stabilimenti balneari, e quindi ricorrere a procedure di evidenza pubblica, oppure procedere con le proroghe verso gli attuali titolari di concessione?
A Ginosa, comune del versante occidentale del Tarantino (una delle 18 Bandiere Blu 2022 della Puglia, ma per il comune jonico é la 24esima della serie), scoppia un caso che approda al Tar di Lecce. Con ordinanza, i giudici amministrativi della prima sezione (presidente e giudice estensore Antonio Pasca), hanno deciso di sospendere il giudizio e di rimettere tutto all'esame della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. I giudici del Tar formulano all'organo europeo ben nove quesiti chiedendo lumi. Il primo riguarda la validità o meno della direttiva 2006/123, tutti gli altri l'interpretazione del diritto unionale. In particolare, il primo quesito chiede «se la direttiva 2006/123 risulti valida e vincolante per gli Stati membri o se invece risulti invalida in quanto - trattandosi di direttiva di armonizzazione - adottata solo a maggioranza invece che all'unanimità, in violazione dell'art 115 TFUE».
Col secondo quesito, il Tar di Lecce chiede alla Corte «se la direttiva 2006/123 Bolkestein presenti o meno oggettivamente ed astrattamente i requisiti minimi di sufficiente dettaglio della normativa e di conseguente assenza di spazi discrezionali per il legislatore nazionale tali da potersi ritenere la stessa auto-esecutiva e immediatamente applicabile».
I motivi e i protagonisti del conflitto
Il ricorso al Tar è stato promosso dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato contro il Comune di Ginosa. Coinvolti 15 tra rappresentanti, gestori e imprese balneari dell'area, nonché il Sindacato imprese balneari (Sib) e la Federazione imprese demaniali. L'Autorità ha chiesto al Tar l'annullamento delle delibere comunali di dicembre 2020 e febbraio 2021 e di una serie di atti di proroga, relativi alle concessioni, adottati lo scorso anno. Delibere e atti adottati sulla base della legge nazionale, secondo il Comune di Ginosa.
L'Autorità, a sua volta, ha contestato i provvedimenti comunali e sollevato al Tar la violazione degli articoli 49 e 56 del Trattato di funzionamento dell'Unione Europea e, in generale, della normativa unionale rinveniente dalla direttiva Bolkestein. Per l'Autorità, vi è l'esigenza di «previo espletamento di procedure ad evidenza pubblica al fine di assicurare il rispetto dei principi di concorrenza e di libertà di stabilimento anche in ambito transfrontaliero».
