La figlia del clan racconta la ’ndrangheta a caccia della libertà
di Raffaella Calandra
di Sara Monaci
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Il capitolo più visibile dell’indotto economico dell’Atalanta nella città di Bergamo è lo stadio in fase di costruzione. Ma ovviamente c’è anche una ricaduta in termini di marketing turistico per il capoluogo, che ora ha una società calcistica impegnata ai massimi livelli europei.
La società calcistica ha anche legato il suo nome ad una terra senza identità come Zingonia, dandole uno scopo legato allo sport.
Il nuovo stadio
Partiamo dallo stadio. Mentre nella vicina Milano si discute sul possibile stadio del Milan e dell’Inter, a Bergamo l’imprenditore Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, ha comprato dal Comune lo stadio nell’estate del 2017, e nel 2021 la struttura sarà completamente rinnovata.
Percassi è alla guida della società calcistica dal 2010, e a breve darà alla città un piccolo gioiello di architettura.
L’investimento è di 35 milioni, di cui 8,6 per l’acquisto del vecchio stadio. È previsto un restyling quasi completo dell’impianto concepito nel 1928, e questo sarà in Italia uno dei casi di “scuola” di un intervento interamente privato nel settore sportivo. Il Comune di Bergamo ha infatti messo in vendita una struttura che necessitava di importanti interventi di adeguamento alle nuove normative, non avendo finanze sufficienti. E il gruppo Percassi non ci ha pensato due volte, forte dei ricavi nei vari settori - dall’immobiliare alla ristorazione, dallo sviluppo di catene internazionali di abbigliamento e food alla cosmesi.