Starmer al vertice dei capi di Stato e di Governo europei tenta il rilancio dei rapporti con l’Ue
Anche la sede della cena tra leader è simbolico: il Palais d’Egmont, dove nel 1972 l’allora premier britannico Ted Heath firmò il trattato che segnò l’ingresso del Regno Unito nella Comunità Economica Europea
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Ufficialmente si parlerà solo di difesa e sicurezza lunedì sera al vertice dei capi di Stato e di Governo europei a Bruxelles, ma per Keir Starmer altri due temi saranno altrettanto importanti.
Il leader laburista è il primo premier britannico a partecipare a un summit Ue dai tempi di Brexit, e quindi l’incontro di stasera è un’occasione simbolica, ma anche il momento giusto per dare concretezza a quel rilancio dei rapporti tra Londra e Bruxelles che Starmer ha promesso più volte.
Anche la sede della cena tra leader è simbolico: il Palais d’Egmont, dove nel 1972 l’allora premier britannico Ted Heath firmò il trattato che segnò l’ingresso del Regno Unito nella Comunità Economica Europea.
La seconda questione che inevitabilmente sarà discussa è l’impatto della nuova politica commerciale del neo-presidente americano Donald Trump e in particolare i dazi che minaccia di imporre alle importazioni sia dalla Ue che dal Regno Unito. Trump ha lasciato intendere che Londra potrebbe essere risparmiata, a patto che si comporti bene. Una strategia all’insegna di “divide et impera” che mira a creare un solco tra Londra e Bruxelles.
Starmer per ora ha fatto il funambolo, cercando un equilibrio tra la sua dichiarata volontà di ristabilire rapporti più stretti con la Ue e la sua altrettanto reiterata determinazione a salvaguardare la “special relationship” con gli Stati Uniti.

