Startup ancora in crescita in Campania: resta terza in Italia con + 5,2% in un anno
Sensowork, Neafit, Atomike, tre casi di pmi innovative che in pochi anni dalla nascita hanno riscontri positivi sul mercato e si preparano a nuovi step di sviluppo con finanziamenti, tecnologie e nuovi prodotti
di Vera Viola
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La Campania, nel 2023, mantiene una buona posizione sulla mappa delle regioni più amiche delle startup innovative. Alla Lombardia che si conferma la regione che conta il maggior numero di startup innovative (3.454, pari al 27,7% del totale nazionale), seguono il Lazio (1.613, 12,4% del totale) e poi subito la Campania con 1.475 startup (11% era il 9,97% a gennaio 2023). Questa, poi, è l’unica, tra le prime 5 regioni della classifica, a registrare un trend di crescita nel corso degli ultimi 12 mesi: +5,2%. Anche se consideriamo le pmi innovative, i tassi di crescita sono positivi: 2.834 unità (il miglior risultato di sempre). Il Mezzogiorno detiene il 20% del totale, sospinto dalla Campania (213 imprese con un peso del 7,5%). In coda si trova, invece, il Nord-Est (17,5%), secondo il registro delle imprese delle Camera di Commercio, sezione speciale startup aggiornati al 18 marzo.
I buoni risultati in questo campo della Campania, vengono collegati alla esistenza di un contesto favorevole. La regione è seconda in Italia con 8 incubatori certificati, 7 atenei, 40 centri di ricerca avanzata attivi nei servizi di trasferimento tecnologico e innovazione. E ancora altro. «Abbiamo sostenuto le imprese di giovani con risorse rilevanti. Gli indicatori economici posizionano la Campania come una delle regioni più aperte e innovative d’Italia», dice l’assessore regionale Valeria Fascione. Cresce anche il numero delle startup che riescono a superare i primi anni di vita. Più che i numeri, in questo caso, contano le storie.
Sensoworks è una startup nata a Napoli che ha brevettato un software per il monitoraggio delle infrastrutture. La società, che è stata fondata nel 2020 da un ingegnere informatico, Nicolò De Carlo, ed è diventata operativa dalla fine del 2021, per quest’anno prevede di realizzare un fatturato di poco inferiore al milione. «Dopo la tragedia del ponte Morandi – dice De Carlo – in Italia si è avvertita una forte esigenza di mettere in sicurezza le infrastrutture. Alcune nuove leggi hanno favorito questi interventi. Poi il Pnrr ha impresso una accelerazione».
Sensowork è fornitrice di grandi imprese italiane: da Anas, a Terna, a Fincantieri, Acea, Gori (in Campania). E all’estero, l’australiana Duncan. Con i suoi 11 dipendenti e grazie a un software brevettato, si occupa di monitoraggio continuo di strade, cavalcavia, viadotti, case e monumenti, o anche reti idriche. «Offriamo una soluzione completa – spiega ancora De Carlo – che va dal rilievo alla creazione di un “gemello virtuale”, fino alla simulazione dell’evento critico». Oggi Sensowork studia come crescere. Dopo un primo finanziamento ricevuto a fine 2021, prepara una nuova operazione di aumento di capitale attraverso private equity.
Dalle infrastrutture al benessere. Neafit nasce nel 2016 da una idea di Salvio Salzano, commercialista, e da uno studio della Università di Salerno, poi condiviso con la Federico II di Napoli. Neafit registra due brevetti di due diversi tipi di macchinari innovativi per il benessere fisico: il primo a luce rossa, il secondo più avanzato a led, quindi blu, entrambi installati nel centro di benessere di Napoli di via Vittorio Colonna. E non solo, perché Nealife, la società che ha brevettato i macchinari, riceve ormai numerose richieste. Ha installato infatti i suoi impianti presso il Forte Village Resort in Sardegna, in hotel di lusso, sulle navi da crociera. In questi giorni Salvio Salzano e sua moglie Elisabetta Rea sono in trattative, ormai alle battute finali con una multinazionale dello sport e del benessere. «I trattamenti presso il centro di dimagrimento Neafit - spiega Angela Carotenuto, biologa nutrizionista e direttrice scientifica del centro- puntano al dimagrimento e al benessere psico-fisico . Una delle tecnologie innovative presenti al centro è Bluehfit , una capsula in cui l’ospite e’ accomodato su un lettino motorizzato a temperatura controllata irradiato da una fonte di led blu . La temperatura nella capsula, la resistenza della pedalata, la luce blu promuovono un effetto antinfiammatorio e anticellulite, favoriscono la perdita di tossine e metalli pesanti». Tra i clienti numerosi professionisti, manager, che cercano di ridurre l’impatto negativo sul proprio corpo di una vita sedentaria, vissuta con ansia e stress.

